Con il soprannome di “formattatore”, Ë noto come il Renzi del centrodestra: Alessandro Cattaneo, 34 anni, primo cittadino di Pavia e sindaco più amato d’Italia secondo un sondaggio de Il Sole 24 Ore.
Chiacchierando con Mattia Tarelli e Stefano Indovino negli studi di Polifemo, in onda tutte le sere su Ai Radio, Cattaneo ha provato a fare il punto sulla situazione del suo partito, Forza Italia, e sulla politica nazionale.
In piena campagna elettorale per il secondo mandato da sindaco (le elezioni comunali si terranno il 25 maggio), il “formattatore” rivendica il lavoro fatto nella sua città, ma manda un messaggio chiaro al governo: “I comuni hanno sofferto come non mai in questi anni, da vicepresidente Anci chiedo dignità, per poter almeno governare bene. Solo Pavia nel 2009 ha ricevuto 21 milioni di euro dallo Stato; ora quella cifra è precipitata a 6.”
Anche in prospettiva-Europee Cattaneo ostenta sicurezza: “Salvini dice che la Lega correrà da sola? E’ una loro strategia, l’alleanza a livello nazionale tiene. Anche il Nuovo Centrodestra rimane comunque il nostro alleato naturale praticamente ovunque”
“Il ritorno di Nunzia De Girolamo? Un partito non è certo fatto a porte girevoli”, ammonisce Cattaneo spostando il discorso sulla situazione interna a Forza Italia “Alfano, ad esempio, è un’ottima persona, non è un traditore”. Ma da qui a riammettere i transfughi dell’Ncd come se nulla fosse, ne passa.
Interpellato sul nuovo coordinatore politico Giovanni Toti, il sindaco di Pavia non si accoda alle contestazioni dei colonnelli capeggiati da Raffaele fitto: si dice anzi molto fiducioso nelle capacità di scelta di Berlusconi, ma al tempo stesso sottolinea la necessità di aperture. “Solo un gioco di squadra può rilanciare il centrodestra, che dev’essere formato tanto da personalità formate nel partito, tanto da energie provenienti dal mondo delle professioni e dell’impresa”.

