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Raffaele Cattaneo è uno dei leader di Ncd in Lombardia. Presidente del Consiglio Regionale, in un’intervista ad Affaritaliani.it “apre” a un rapporto sempre più stretto tra i gruppi consiliari del Nuovo Centrodestra e di Forza Italia: “Ncd e Forza Italia condividono, insieme all’Udc, la comune appartenenza al PPE. C’è una radice comune e, in prospettiva, uno spazio politico comune”. L’INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

LA RISPOSTA DI MARIASTELLA GELMINI, COORDINATRICE REGIONALE FI: "CON NCD LA STRADA E' APERTA, A PARTIRE DAL LABORATORIO POLITICO DELLA LOMBARDIA"

Raffaele Cattaneo, Salvini dice che Ncd sparirà prossime elezioni. I sondaggi non sono benigni. Che cosa ne pensa?
Che Salvini si sbaglia di grosso! Se Ncd fosse destinato a scomparire, non si capirebbe tutto questo accanimento. Come si spiega l’acrimonia, che ha raggiunto ormai il livello patologico della monomania, di Salvini che ad ogni piè sospinto non perde occasione di attaccare Ncd e Alfano? La verità è che, al contrario, Ncd è un partito vivo e vegeto che in questo momento rappresenta l’unica alternativa nel centrodestra alla Lega. Come si riempie di contenuti quell’enorme spazio tra la destra lepenista di Salvini e la sinistra? Formulando una proposta convincente per i moderati. Ncd si colloca in questo spazio dove si giocherà la vera partita del consenso.

Intanto l’assessore gelminiano Alessandro Sorte dice che il tempo dei dinosauri in Fi è finito.
L’assessore dice una cosa giusta. Del resto Ncd è nato anche dall’insofferenza verso i cerchi magici, i paracadutati e i dinosauri di turno. Non c’è più spazio per chi è autoreferenziale o per il prescelto di turno dal monarca. Il rinnovamento non è una questione anagrafica, è una questione di concezione di un’idea di rappresentatività che parte dal popolo e risponde al popolo. È anacronistico, oltre che deprimente, l’idea che l’investitura politica venga dall’alto e non sia consolidata in una base e una rappresentanza. In Forza Italia questo tema lo pone giustamente anche Fitto.

È improponibile un accordo organico o un patto di desistenza in consiglio regionale tra Ncd e Forza Italia? C'è addirittura chi sogna gruppi unificati...
Ncd e Forza Italia condividono, insieme all’Udc, la comune appartenenza al PPE. C’è una radice comune e, in prospettiva, uno spazio politico comune. Oggi Ncd e Forza Italia sono parte di una stessa maggioranza di centrodestra in Lombardia e impegnati a lavorare in maniera organica, pur nella legittima diversità di posizioni, per portare a compimento il programma di governo che abbiamo sottoscritto nel 2013 e che ha permesso di eleggere Maroni a Governatore della Lombardia. Il resto si vedrà… Certo che se Forza Italia, come ho letto sul Mattinale di ieri, dovesse imboccare la strada di un partito della nazione di destra con Salvini, noi non ci saremo e Forza Italia si snaturerebbe rispetto alle sue origini moderate, lasciando grandi spazi proprio a Ncd e Udc.

Secondo lei la Lega sta mostrando scricchiolii?
La posizione di destra, estremista e nazionalista della Lega a trazione Salvini stride con le premesse su cui la Lega Nord si è storicamente costituita. Dove sono finiti i temi del federalismo, dell’indipendenza delle regioni settentrionali, della difesa dei lavoratori del nord? Sono interrogativi non banali che stanno anche dando qualche problema di tenuta interna e ora certi scricchiolii, come li chiama lei, stanno diventando un campanello d’allarme, in Veneto per esempio. Oggi è evidentissimo che nella Lega convivono linee diverse e posizioni incompatibili: la linea lepenista di Salvini non può stare insieme alla linea di governo di Maroni per ragioni di contenuto oltre che di collocazione politica. Questa scarsa chiarezza rischia davvero di “inceppare” il meccanismo e penalizzare tutto il centrodestra anche dove si governa bene come in Lombardia. Facciamo degli esempi: come si fa ad essere radicalmente euroscettici (Salvini) e puntare su strategie macroregionali su scala europea (Maroni)? Come si può corteggiare il nazionalismo di destra (Salvini) e poi giocare una partita politica importante per l’autonomia della Lombardia proponendo un referendum per il 116 Terzo Comma della Costituzione (Maroni)? Questa diverse anime fanno oggettivamente fatica a convivere…

Lei è l’ex assessore alle Infrastrutture, oggi ruolo ricoperto da Alessandro Sorte. Condivide l’ottimismo della ad di Trenord Farisè sulla puntualità? Ma il contratto dei macchinisti lumaca varato anche da lei era così assurdo?
Ho conosciuto Farisé e mi è parsa una professionista molto capace che ha individuato un obiettivo: il miglioramento della puntualità. Nell’ottobre 2012, fin quando ero Assessore ai Trasporti, il servizio era intorno al 90% di puntualità ai 5 minuti. Il nuovo contratto di lavoro è arrivato successivamente nel dicembre 2012 e certamente ha dato alcuni problemi. A questo si è assommato il crash del sistema, sempre nel dicembre 2012, che è coinciso con l’uscita di scena di Biesuz. Appena si è allentata la presa si è verificato l’abbassamento al 70% della puntualità. Trenord è un progetto che ha radici lontane, è stata una delle migliori intuizioni della Giunta Formigoni, ha spostato la testa del sistema da Roma a Milano e oggi è una realtà consolidata. Vedo che la Regione e l’Assessore Sorte stanno cercando di mettere mano alla questione delle basse performance, ottenendo già i primi risultati. Farisè ha una grossa responsabilità sulle sue spalle, ma ha le qualità per riuscirci.

Parliamo di Pedemontana: Maroni dice che si farà. Ma di soldi neppure l'ombra. 
Lo dico anche io: la Pedemontana si deve fare e si deve fare tutta fino a Bergamo. E certamente bisognerà fare in modo di portare a compimento il progetto, inclusi i secondi lotti delle tangenziali di Varese e Como. Oggi costatiamo che la Tratta A, affidata ad un unico General Contractor, è completata ed è entrata in esercizio. Le altre tratte di cui si compone il progetto sono di là da venire. Nel passato Regione Lombardia aveva sostenuto fortemente l’ipotesi del General Contractor per l’intera opera, ma la proposta aveva trovato la contrarietà della Provincia di Milano guidata allora dal centrosinistra. Si optò allora per il General Contractor sulla Tratta A e per l’Appalto Integrato per le altre tratte. Alla luce dei risultati, non avevamo tutti i torti, no?

LA RISPOSTA DI MARIASTELLA GELMINI, COORDINATRICE REGIONALE FI

Raffaele Cattaneo lancia il messaggio, Mariastella Gelmini risponde. Dopo l’intervista di Affaritaliani.it nella quale il presidente del consiglio regionale di Ncd “apre” a una collaborazione stretta tra i gruppi consiliari di Forza Italia e del Nuovo Centrodestra (alcuni parlano addirittura di fusione), Mariastella Gelmini risponde con una ulteriore apertura: “Raffaele Cattaneo ha sottolineato le radici comuni di FI ed NCD. Mi pare un fatto evidente, anche perchè NCD è nata da FI. Sono radici e valori che parlano di libertà e democrazia. Questo spazio politico comune deve tornare ad essere una prospettiva concreta per tutti i moderati. D’altra parte il lavoro che stiamo facendo in Lombardia, con la giunta Maroni, ha questo obiettivo. E' un impegno che mette i cittadini lombardi al primo posto e che considera il dialogo con le forze sociali un valore aggiunto, con la moderazione e la concretezza che i lombardi ci riconoscono. Forza Italia è nata per rappresentare le istanze riformatrici del paese. Ed in questa prospettiva, con Ncd, la strada è aperta, a partire dalla Lombardia che da sempre è un laboratorio politico importante”, spiega la coordinatrice regionale di Forza Italia.

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