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Un doppio nodo da sciogliere sul progetto Cerba, l'ambizioso polo scientifico e medico che dovrebbe vedere la luce a Milano. Il Centro europeo per la ricerca biomedica avanzata (Cerba), che dovrebbe essere realizzato a Milano nel Parco Sud, ha ancora due nodi da sciogliere secondo il presidente della commissione Sanita', Fabio Rizzi (Lega Nord): "E' un progetto che promuoverebbe la Regione a livelli di eccellenza ma ci sono due nodi da sciogliere: l'aspetto finanziario e quello urbanistico e ci vogliono tempi certi per una soluzione". Il progetto, di cui si e' parlato in commissione Sanita' al Pirellone, riguarda il centro ospedaliero e di ricerca medica che avrebbe dovuto nascere dalla fusione fra lo Ieo e il Besta. Il progetto Cerba, ideato dal professore Umberto Veronesi, coinvolgerebbe ogni giorno 4.900 persone tra medici e ricercatori, 430 studenti, 2.250 visitatori, quasi 6.000 pazienti ambulatoriali e 900 residenti. E si potrebbe contare su 1.260 posti letto e 7.000 nuovi posti di lavoro. Ma i numeri del progetto non finiscono qui: una superficie totale di 620mila metri quadrati di parco verde attrezzato, 180.000 mq di strutture di diagnosi e cura; 65.000 per ricerca sperimentale e clinica; 18.000 per la didattica; 40.000 per residenze temporanee, 7000 mq per l'attivita' commerciale e 155 mila mq di parcheggi interrati e fuori terra. A presentare il progetto in commissione e' stato il direttore generale della Fondazione Cerba Maurizio Mauri, che ha spiegato che il "progetto non una semplice sommatoria di istituti ma una vera citta' della scienza e della salute per mettere in rete conoscenze e risorse, creando sinergia di istituti, tecnologie e capitali. I tempi sarebbero rapidi perche' il centro potrebbe essere operativo gia' dal 2017 non essendoci la necessita' di bonifiche dei terreni". Stefano Carugo (Pdl) ha spiegato: "Questo e' un progetto interessante che guarda alla sanita' del futuro. Dobbiamo puntare su progetti sostenibili e allo stesso tempo competitivi. Realizzare questo centro sarebbe motivo di orgoglio e punto di forza per la nostra Regione". Per Maria Teresa Baldini (Lista Maroni) "bisogna necessariamente valutare se l'investimento che ha dato via all'IEO sia valido anche per il Cerba o se si ritiene necessario l'aiuto della Regione". Infatti "non dobbiamo infatti dimenticare che la Lombardia non deve solo rispondere alle esigenze di Milano ma a tante altre realta' sanitarie distribuite sul territorio". La capogruppo del Movimento 5 Stelle, Silvana Carcano, sottolinea: "Rileviamo molte ambiguita' dal punto di vista urbanistico essendo il Cerba progettato su un polmone verde della citta'. La Regione deve investire su prevenzione che migliora la qualita' della vita piu' della cura. Oggi non si e' parlato ne' di piani finanziari ne' di oneri di urbanizzazione". La vicepresidente del Consiglio regionale in quota Pd, Sara Valmaggi, dice: "Non si puo' non rilevare lo stridore tra l'entita' del progetto e l' ingarbugliata situazione urbanistica. Le scelte urbanistiche, infatti, non indipendenti dalla vicenda fallimentare, rappresentano purtroppo una sovrastruttura vincolante al progetto di questo grande centro scientifico di natura privata". Maggiore chiarezza ha chiesto Umberto Ambrosoli, secondo cui sono vaghi i parametri sul piano sanitario e su quello dei ricoveri.

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