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Milano
Chi comanderà in Regione Lombardia? Il dg di Arca. Che però ancora non c'è. Inside

di Fabio Massa

Doveva essere nominato già settimana scorsa. E anche quella prima. E invece, il direttore generale di Arca ancora non è stato scelto dalla giunta regionale. Questo perché, nelle intenzioni di Roberto Maroni, il governatore leghista della Regione Lombardia, su Arca si poggerà il vero potere dell'ente negli anni a venire. Ma che cos'è Arca? E' la centrale acquisti. Ovvero una società regionale che si occupa di fare bandi di acquisto per le varie necessità regionali. Fino ad oggi però, la sanità non era di sua competenza. Maroni vorrebbe invece "avocare" ai vari direttori amministrativi la potestà di fare bandi e centralizzarli tutti in Arca. Inutile dire che, in questo modo, chi controllerà Arca controllerà il più grande business immaginabile all'ombra della Madonnina e non solo.

Tuttavia, secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, la transizione per arrivare all'individuazione di un nuovo direttore generale al quale verranno attribuite tutte queste competenze è più travagliata del previsto. Proprio per il potere che gli verrà attribuito. Il primo scoglio è l'allontanamento di Andrea Martino, attuale dg, già assistente in Banca d'Italia, dirigente in Bain Italy, direttore dal novembre 2013 in Lombardia Informatica e Arca. A Martino era stato rinnovato il contratto fino al 2017, salvo poi indire un nuovo bando per individuare una nuova figura. Secondo quanto può riferire Affari, ovviamente, sono in arrivo carte bollate perché il bando è ritenuto da Martino e dai suoi legali assolutamente illegittimo. Nell'elenco degli ideonei, comunque, c'è anche il nome di Andrea Martino.

Poi c'è la questione dei pretendenti. Forza Italia, in modo compatto, sostiene Giovanni Michiara, classe 1954, passato tra gli idonei, già dirigente fino al 2003 del gruppo Edilnord, direttore generale del Salvini di Garbagnate fino al 2010 e oggi direttore generale del Fatebenefratelli Oftalmico. Tra i giudizi del comitato di saggi che Affari ha potuto visionare c'è però una nota del "gruppo tecnico": "Esperienza dirigenziale prevalentemente pubblica in ambito non particolarmente coerente col profilo richiesto.

Secondo rumors la Lega Nord starebbe spingendo invece Gianni Conti, che ha "esperienze dirigenziali in Asl e aziende ospedaliere dal 1997, con particolare riguardo alla gestione acquisti e logistica". Il commento del gruppo tecnico sembra un via libera: "Esperienza amministrativa con funzioni attinenti al profilo richiesto". Tra gli idonei ci sono poi la dirigente di Regione Emilia Benfante, Paolo Bertazzoli, l'ex di Amsa Sergio Biffi, la dirigente dell'Asl di Brescia Irene Bonera, la dirigente regionale Sara Cagliani, il giornalista Massimiliano Campanella, il membro del cda Consip Francesco Castanò, il manager della sanità Eva Colombo, il direttore generale Michele Colosimo, il direttore di una filiale Mediolanum Angelo Cornalba, il dirigente Carlo D'Ajello, il dirigente inpdap Paola Lattuada, l'ingegnere ex Nestlè e Unilever Marco Marchente, Katia Martino (con esperienza ministeriale)Marco Ricci, direttore del settore pubblicità del Comune di Milano sotto la Moratti, Massimo Stella (consulente del ministero della Difesa), Alessandro Tammaccaro (responsabile acquisti in Expo), i manager della sanità Stefano Vitiello, Luciano Zanelli e Sandra Zuzzi.

@FabioAMassa

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regione lombardia







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