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Milano

 

daniela benelli bruno dapei

di Fabio Massa

Volano parole grosse tra Provincia e Comune. L'oggetto del contendere? La città metropolitana. Secondo la Provincia deve essere un ente di primo livello, eletto direttamente dai cittadini. Secondo il Comune invece dovrebbe essere - almeno in una prima fase - di secondo livello. Ad esplicitarlo è stata Daniela Benelli, assessore alla partita, che aveva dichiarato: "A Palazzo Isimbardi c'è trionfalismo". La risposta del presidente del consiglio provinciale Dapei non si era fatta attendere: "Lei è una nominata, per questo sostiene Pisapia sindaco metropolitano". Adesso Daniela Benelli replica: "Sono stata eletta e poi nominata. Il punto però è un altro: dobbiamo spezzare questa lite tra Milano e Provincia, questa diarchia, questa mancanza di omogeneità"


Assessore Benelli, Dapei la accusa di essere incoerente. Dice che quando lei stava in Provincia non sosteneva certo che questa dovesse essere un ente di secondo livello.
E' proprio la mia vita in Provincia che mi ha convinto che qualcosa deve essere fatto per risolvere il punto critico: il rapporto tra Milano e gli altri comuni. Esiste una diarchia, una lite costante anche quando c'è stata omogeneità politica. Basta ricordare i rapporti Colli-Albertini. E' un problema da affrontare.

Come?
Guardi, io vorrei parlare di contenuti. Invece qui si parla continuamente di architettura istituzionale. Invece definiamo le funzioni e lavoriamo con i sindaci per trovare un accordo, per capire chi fa che cosa. Andiamo oltre la diatriba sul modello istituzionale.

L'altra accusa è che lei è una nominata da Pisapia, per questo sostiene che deve essere lui a guidare la città metropolitana.
Sono stata eletta, e anche con un bel po' di voti. Poi mi sono dovuta dimettere per essere nominata assessore. Me lo lasci dire: io non sono qui a difendere Pisapia. La verità è che ha un senso che il sindaco del capoluogo guidi il processo transitorio perché così la stessa città capoluogo impara a mettersi in discussione. Così possiamo ripensare anche funzioni chiave, gestite da Milano, in chiave metropolitana. E parlo anche di funzioni come i trasporti, con l'azienda che attualmente li gestisce. Milano per la prima volta non si chiama fuori: è un momento magico, approfittiamone.

Dapei dice che lei vuole un ente di secondo livello perché la sinistra controlla i Comuni e così controllerebbe anche la città metropolitana.
Accusa sbagliata. Nella fase iniziale a me sembra normale che i sindaci abbiano un protagonismo. Solo nella fase costitutiva dovrebbe essere un ente di secondo livello. Dopo lo decideremo. Ci dobbiamo pensare. Partendo però da un decentramento delle funzioni molto più forte e più avanzato nella città di Milano.

La verità è che siete milanocentrici...
Macché. C'è la consapevolezza che c'è bisogno un salto di qualità. Possiamo ridefinire tutte le funzioni in chiave metropolitana. Facciamolo.

@FabioAMassa

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