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Milano
Clinica degli Orrori, Brega Massone condannato all'ergastolo

I giudici della Prima Corte d'Assise di Milano hanno condannato all'ergastolo Pier Paolo Brega Massone, l'ex primario della clinica Santa Rita di Milano accusato di omicidio volontario per la morte di 4 pazienti. Il medico e' stato condannato anche a tre anni d'isolamento diurno.La Corte d'Assise ha condannato Brega Massone per omicidio volontario e lesioni. I pm Grazia Pradella e Tiziana Siciliano avevano chiesto per lui la condanna all'ergastolo e a due anni e 6 mesi di isolamento diurno.

I giudici hanno inflitto 26 anni a Pansera e 30 a Presicci. I tre medici sono inoltre stati condannati in solido con la clinica a pagare 100mila euro di anticipo sui risarcimenti da stabilire in sede civile ai familiari dei pazienti morti e tra i 20mila ei 50mila euro a quelli ritenuti vittime di lesioni. Sono inoltre stati interdetti in perpetuo dai pubblici uffici e per cinque anni dalla professione.

I giudici hanno inoltre condannato a un anno e 6 mesi di reclusione due anestesisti, Giuseppe Sergio Di Terlizzi e Gianandrea Bona, che avevano addormentato tre dei pazienti morti, i quali sono accusati di cooperazione in omicidio colposo perchá non si sarebbero opposti alle operazioni pur avendone il dovere. Il loro capo d'accusa si prescriverà a giorni. Analoghe imputazioni per altri tre anestesisti sono state dichiarate prescritte; inflitti un anno e 2 mesi a Enza La Corte, un'infermiera accusata di favoreggiamento e concorso con Brega Massone in appropriazione indebita perchá durante l'inchiesta avrebbe tentato di far sparire le cartelle cliniche del reparto dell'ex primario e con lui avrebbe sottratto materiale medico alla clinica; e 2 anni e 3 mesi a Renato Scarponi, in accusato di truffa aggravata dal danno patrimoniale di rilevante entità e falso in qualità id responsabile del reparto di Riabilitazione, in relazione alla documentazione che sarebbe stata falsificata per chiedere indebitamente rimborsi pubblici. Queste ultime accuse sono invece già state patteggiate con la pena di un mese di reclusione in continuazione con due precedenti patteggiamenti rispettivamente a 20 e a 22 mesi dai due ex direttori sanitari Gianluca Merlano e Maurizio Sampietro. Nello specifico, in questo processo Brega Massone risponde di tutti e 4 gli omicidi contestati, di 34 casi di lesioni dolose, truffa aggravata dal danno patrimoniale di rilevante entità, falso e concorso in appropriazione indebita. Pansera è accusato di concorso con l'ex primario nell'omicidio di una malata terminale di 65 anni, 29 lesioni, truffa aggravata e falso. Presicci, sempre in concorso con Brega Massone in 2 omicidi volontari per morte di una donna di 82 anni e di un uomo di 85, 35 lesioni, truffa aggravata entità e falso. Nel precedente processo, per ora fermo alla sentenza d'appello, i tre medici rispondono in concorso di 79 casi di lesioni, truffa e falso e Brega Massone è stato condannato a 15 anni e mezzo di reclusione, Pansera a 4 anni, 4 mesi e 15 giorni e Presicci a 8 anni e 2 mesi.

I pm avevano chiesto l’ergastolo anche per l’ex aiuto di Brega Massone, Fabio Presicci, che rispondeva di due omicidi, mentre hanno chiesto una condanna a 18 anni di carcere per Marco Pansera, imputato per un omicidio e che faceva sempre parte dell’equipe di Brega Massone. I pm, inoltre, avevano chiesto altre quattro condanne comprese tra un anno e due mesi e due anni di reclusione per altri imputati, tra cui due anestesisti. Per altri tre imputati invece, è stato chiesto il non doversi procedere per intervenuta prescrizione. Il pm Grazia Pradella ha spiegato che l’ex primario della clinica non ha esitato "per soldi" a eseguire interventi inutili "con mutilazioni" nemmeno di fronte a dei "malati terminali", dimostrando di non possedere "il senso dell’umana pietà". Secondo il pm, Brega ha dimostrato una "indole malvagia" e "la sua coscienza non è la nostra di comuni cittadini e nemmeno quella di un medico".

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