Coldiretti: "In Lombardia scomparsi 1,5 milioni di maialini in 5 anni" - Affaritaliani.it

Milano

Coldiretti: "In Lombardia scomparsi 1,5 milioni di maialini in 5 anni"

Negli ultimi cinque anni in Lombardia la crisi delle stalle ha portato a una riduzione di oltre 65mila scrofe per almeno un milione e mezzo di maialini in meno. È la stima della Coldiretti nella regione che da sola fornisce la metà di tutte le cosce per i grandi prosciutti Dop d'Italia. Le province più colpite sono: Cremona, che ha perso oltre 28 mila scrofe; Brescia con quasi 17 mila in meno; Mantova con una taglio di circa 11 mila e Lodi con -6.441 capi. L'unica area in pianura che ha fatto registrare un incremento è Pavia, passata da 20.268 a 21.423 con un +5,7%.

A livello regionale la riduzione ha superato il 21%, con punte di quasi il 40% a Cremona e di oltre il 17% a Brescia. La mancanza di un'etichetta d'origine chiara per i prodotti che non sono Dop favorisce le importazioni di carni dall'estero e il crollo delle quotazioni dei veri salumi made in Italy, ha spiegato Coldiretti Lombardia: nel 2015 sulla piazza di Modena il prezzo medio dei suini grassi, cioè tra i 156 e i 176 chili di peso, è diminuito di quasi l'8% arrivando a 1,35 euro al chilo, rispetto al 1,46 euro dei dodici mesi precedenti. "Nel 2014 abbiamo resistito coprendo almeno i costi, ma l'anno scorso non ce l'abbiamo fatta: troppe spese e troppa concorrenza dall'estero dove nutrono gli animali con mangimi di qualità inferiore e li fanno crescere molto più rapidamente" ha detto Marco Lunati, allevatore di Mairago in provincia di Lodi.

Sono in ribasso anche le quotazioni dei maialini da 30 chili il cui prezzo medio alla borsa di Milano è passato dai 2,67 euro al chilo del 2014 ai 2,45 euro al chilo del 2015 (-8,2%). "Fino a pochi anni fa allevavo circa 500 scrofe - ha detto Alessandro Palazzi, 46 anni di Somaglia (Lodi) - ma le spese e i costi erano troppo alti, a cominciare dalla manodopera qualificata che serve per un'attività come questa. A malincuore ho dovuto licenziare il mio dipendente e ridurre il numero dei capi. Oggi allevo circa 100 scrofe e ho venduto parte dei terreni, ma la situazione non è migliorata. Lasciar perdere tutto? Ci penso, ma non è possibile. Questa azienda l'ho ereditata da mio padre, dà lavoro a me e a mia moglie. Adesso andiamo avanti giorno e per giorno, ma non so per quanto ancora resisteremo








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