Il bonus bollette cambia ancora e per alcune famiglie può arrivare un nuovo sconto sulla luce fino a 60 euro. La misura riguarda i clienti domestici con determinati requisiti economici e introduce però una particolarità importante: il contributo dipende anche dall’adesione volontaria del proprio fornitore di energia. Il nuovo contributo è destinato alle famiglie con un ISEE fino a 25.000 euro che non beneficiano già del bonus sociale elettrico ordinario. A differenza di quest’ultimo, però, il nuovo sostegno non viene riconosciuto automaticamente a tutti coloro che rientrano nella soglia economica. È infatti necessario che il proprio venditore abbia aderito all’iniziativa.
Bonus bollette, fino a 60 euro di sconto sulla luce
Il contributo può arrivare fino a 60 euro e viene applicato direttamente sulla bolletta dell’energia elettrica. Non si tratta quindi di un pagamento che arriva sul conto corrente e non è previsto un normale bonifico da parte dell’INPS. Il meccanismo è stato pensato per ridurre il costo della fornitura elettrica delle famiglie che si trovano in una determinata fascia economica e che non rientrano già nel bonus sociale. L’importo massimo è di 60 euro, ma questo non significa che tutte le famiglie riceveranno necessariamente la stessa cifra.
Il requisito economico principale riguarda l’ISEE, che deve essere non superiore a 25.000 euro. La misura interessa in particolare le famiglie che superano le soglie previste per il bonus sociale ordinario e che quindi normalmente non avrebbero accesso allo sconto. Non basta però avere un ISEE entro il limite previsto. Devono essere rispettate anche le altre condizioni stabilite per il contributo e, soprattutto, deve esserci l’adesione del proprio fornitore. È proprio questo uno degli aspetti più importanti da verificare.
Il nuovo contributo è infatti volontario per le società che vendono energia elettrica. I fornitori interessati possono comunicare la propria adesione entro il 31 agosto 2026. Questo significa che non tutte le famiglie si troveranno necessariamente nella stessa situazione. Due nuclei familiari con lo stesso ISEE potrebbero infatti avere un trattamento diverso se hanno sottoscritto il contratto con fornitori differenti. Per questo, oltre a controllare il proprio ISEE, sarà importante verificare se il proprio venditore ha aderito all’iniziativa. Per il cliente non è prevista una normale procedura di domanda per ottenere il contributo. Lo sconto viene applicato direttamente nella bolletta dal fornitore che aderisce alla misura, sulla base dei requisiti previsti.
Questo significa che chi pensa di avere diritto al contributo non deve necessariamente cercare un modulo da compilare o presentare una nuova richiesta all’INPS. La verifica deve concentrarsi soprattutto sui requisiti e sulla propria fornitura.
Quando arriveranno i 60 euro
Il contributo entra nella fase operativa a partire dalle bollette di agosto 2026, ma non tutti vedranno necessariamente lo sconto nella stessa fattura. I tempi possono dipendere dal ciclo di fatturazione del proprio fornitore e dalle modalità con cui viene applicato il contributo. Inoltre, bisogna ricordare che si parla di fino a 60 euro e non di un importo garantito identico per tutti.
Il nuovo contributo non sostituisce il bonus sociale elettrico ordinario. Si tratta di due misure differenti. Il bonus sociale è destinato alle famiglie che rispettano le soglie previste dalla normativa e viene riconosciuto attraverso il meccanismo automatico collegato all’ISEE. Il nuovo contributo volontario, invece, si rivolge anche a una fascia di famiglie con ISEE fino a 25.000 euro che rimane esclusa dal bonus sociale ordinario. La differenza fondamentale è quindi proprio questa: per il nuovo contributo conta anche l’adesione del fornitore.
Per capire se si può ottenere il nuovo sconto è quindi opportuno verificare il proprio ISEE, controllare se si riceve già il bonus sociale elettrico e verificare le caratteristiche della propria fornitura. Ma soprattutto bisogna controllare il proprio fornitore: l’adesione all’iniziativa è infatti volontaria e il termine previsto per comunicare la partecipazione è il 31 agosto 2026. Chi rientra nei requisiti potrà poi verificare direttamente la bolletta per vedere se il contributo è stato applicato.

