“Mi sento accerchiato, datemi il tempo che ancora c’e’ per pagare le tasse”. E’ l’”appello” di Fabrizio Corona ai giudici del Tribunale del Riesame di Milano nella camera di consiglio in cui si e’ discussa la revoca o meno del suo affidamento in prova ai servizi sociali dopo l’arresto del 10 ottobre con l’accusa di intestazione fittizia dei beni. “Sono una persona onesta – ha detto l’ex fotografo dei vip, stando a quanto riferito dai suoi legali al termine dell’udienza – ho lavorato onestamente, volevo pagare le tasse e c’erano ancora delle ‘finestre aperte’ per farlo. Avrei pagato tutto dopo il 21 settembre”.
Secondo la Procura che ha chiuso le indagini nei giorni scorsi aggiungendo all’intestazione fittizia l’accusa di frode fiscale, Corona avrebbe sottratto al fisco il milione e settecentomila euro trovato nel controsoffitto della sua collaboratrice Francesca Persi, ora ai domiciliari. Ai giudici che gli hanno chiesto la ragione per la quale avrebbe voluto pagare solo dopo il 21 settembre, Corona ha spiegato: “Quella era la data in cui era fissata la discussione sulla conferma del mio affidamento in prova. Nel frattempo, pero’ avevo denunciato alla Procura le minacce per la bomba carta esplosa vicino a casa mia, ma mi ero sentito trattato dagli inquirenti come uno che ha dei contratti con la criminalita’ e mi ero spaventato. Per non compromettere l’esito dell’udienza ho nascosto i soldi decidendo di pagare dopo l’udienza le tasse”.
Gli avvocati Ivano Chiesa e Antonella Calcaterra hanno sottolineato come Corona abbia ancora tempo per pagare le imposte su quel ‘tesoretto’. “Le tasse del 2016 si pagano nel 2007”, sono le parole di Chiesa che ha aggiunto: “Siamo di fronte a un uomo che ha commesso un errore in buona fede, ma che ha lavorato come un dannato per mesi, in modo frenetico, e non ha fatto in tempo a sistemare le cose col fisco”.
“Se avesse saputo che sarebbe stato trattato cosi’ dopo la denuncia – ha detto l’avvocato Chiesa ai giornalisti – non avrebbe fatto la denuncia per la bomba carta e non avrebbe nascosto i soldi nel controsoffitto. Il Corona di una volta non avrebbe mai denunciato la bomba carta e quei soldi li avrebbe portati alla Cayman, ma ora e’ un uomo diverso”. Il legale ha raccontato di avere incontrato ieri in carcere il suo assistito dopo che il Tribunale di Milano sezione misure di prevenzione gli ha sequestrato una lussuosa abitazione milanese comprata, secondo i giudici, attraverso la distrazione dei soldi dal patrimonio di una delle sue societa’ fallite, la ‘Corona’s’.
“Quando gliel’ho spiegato, il suo commento e’ stato: ‘questa storia non finisce mai, un anno maledetto, il 2007 (quello dell’arresto, ndr), mi ha rovinato la vita per sempre’”. Chiesa ha poi avuto parole dure per i giudici che hanno deciso il sequestro dell’immobile: “Il provvedimento arriva a dieci anni di distanza dai fatti, quella casa stava nel bilancio di una societa’. Per la bancarotta della ‘Corona’s’, e’ stato condannato, ha pagato e risarcito tutto “. Ai giudici gli avvocati Chiesa e Calcaterra hanno chiesto di “liberarsi dai condizionamenti mediatici e moralistici e fare uscire Fabrizio per consentirgli di pagare le tasse e continuare l’affidamento in prova”. “Abbiamo lavorato su questa persona per un anno – e’ stato l’appello di Calcaterra ai giudici – e ci sono relazioni anche degli psicologi che rimandano il percorso serio che e’ stato fatto. Non si puo’ dimenticare quello che di buono c’e’ stato”. Il pg Gianni Griguolo ha chiesto la revoca dell’affidamento. Ora i giudici hanno 5 giorni di tempo per pronunciarsi.
AFFIDAMENTO REVOCATO – Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha revocato l’affidamento in prova ai servizi sociali a Fabrizio Corona. Affidamento che era stato sospeso il 10 ottobre scorso, il giorno stesso in cui e’ stato arrestato per intestazione fittizia di beni. I giudici, come chiesto dal sostituto pg Antonio Lamanna, hanno disposto la revoca ‘ex tunc’ e precisamente dal 22 ottobre del 2015. Cio’ vuol dire, in sostanza, che un anno circa gia’ scontato in affidamento dovra’ essere nuovamente scontato in carcere. (ANSA). KZG 09-NOV-16 16:46 NNNN

