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Coronavirus, a Milano taxi non si fermano ma servono linee guida e mascherine

Tassisti chiedono un decalogo di comportamenti e buone prassi per fronteggiare l’emergenza coronavirus durante le corse

Coronavirus, a Milano taxi non si fermano ma servono linee guida e mascherine

“Nella giornata di ieri – spiega Emilio Boccalini presidente di Taxiblu 02.4040 e appTaxi– abbiamo avuto un incontro con tutti i referenti della categoria e sono emerse alcune necessità che riteniamo prioritarie per lo svolgimento in sicurezza della nostra professione così come quella degli altri operatori del trasporto pubblico. Chiederemo quanto prima sia alla Regione che al Comune di Milano di fornirci delle linee guida specifiche da mantenere alla luce dell’attuale situazione legata al coronavirus. Perché oltre alle linee di comportamento che tutti abbiamo imparato a conoscere in questi giorni, quelle diffuse dal Ministero della Salute e oltre al buon senso, non vi sono ancora delle indicazioni precise per chi svolge un lavoro come il nostro, come quello degli altri operatori del trasporto a forte contatto con il pubblico. Per quanto ci riguarda nel dettaglio chiediamo a Regione Lombardia una sorta di “decalogo” di comportamenti e buone prassi da attuare nell’ esercizio dell’attività lavorativa oltre alla possibilità di accedere in maniera rapida anche ai presidi medico chirurgici come i disinfettanti in gel, le mascherine, i guanti in lattice e gli spray per l’igienizzazione dei veicoli che sono diventati introvabili. Detto questo continueremo a lavorare, nessuno si fermerà, nonostante tutte le difficoltà del caso e tutte le paure che umanamente possono avere gli operatori. A questo punto però abbiamo bisogno che le istituzioni ci indichino la strada e ci diano la possibilità di accedere rapidamente a ciò che ci può permettere di essere un po’ più sicuri anche durante la nostra attività lavorativa”.