Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Milano » Coronavirus, audio su imminente quarantena a Milano crea caos, aperta indagine

Coronavirus, audio su imminente quarantena a Milano crea caos, aperta indagine

Dietro all’assalto ai supermercati milanesi del week end ci sarebbe un file audio che divulgando fake news avrebbe scatenato il panico

Coronavirus, audio su imminente quarantena a Milano crea caos, aperta indagine
Coronavirus: supermercati presi d’assalto
Dietro all’assalto ai supermercati milanesi del week end ci sarebbe un file audio che divulgando fake news avrebbe scatenato il panico

Coronavirus, audio su imminente quarantena a Milano crea caos, aperta indagine

Un audio circolato su Whatsapp avrebbe istigato molte persone a prendere d’assalto i supermercati milanesi nel week end per fare scorte di cibo in vista di una presunta imminente quarantena a Milano. Per questo motivo è stata aperta un’inchiesta a carico di ignoti per diffusione di notizie false atte a turbare l’ordine pubblico per accertare chi abbia diffuso nei giorni scorsi la nota vocale in cui si diceva  “Ciao famiglia, allora vi devo dire una cosa di cui sono stata informata un paio di ore fa, la mia amica ha il marito che lavora in Regione e mi ha detto praticamente che stanno gia’ attivando la quarantena per i paesi attorno a Milano ed entro domani decidono se, tra lunedi’ e martedi’, attivano la quarantena anche per Milano: fate la spesa, organizzatevi con le scorte perche’ chiudono tutto per almeno un mese. Hanno perso il controllo, non riescono a gestirlo qui non si scherza. Gia’ da domani nessuno esce e nessuno entra da Garbagnate”. 

I pm stanno analizzando anche un secondo file audio che sta girando in questi giorni in cui si dice che un medico “ci ha appena detto che sono arrivati gli esiti di tutti i tamponi che hanno mandato al Sacco e a Lodi ci sono un sacco di casi, per cui a breve sara’ messa in quarantena anche la citta’”. Facendo  riferimento all’articolo 656 del codice penale “chiunque pubblica o diffonde notizie false, esagerate o tendenziose, per le quali possa essere turbato l’ordine pubblico”, puo’ essere punito “con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 309 euro”.