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Coronavirus, Lombardia +156 casi positivi, 16 decessi. Calano i ricoverati

Coronavirus, Lombardia +156 casi positivi, 16 decessi. Calano i ricoverati

Cambiano le indicazioni per il conteggio dei positivi e da oggi Lombardia diffondera' i dati relativi al Coronavirus secondo lo schema previsto dal ministero della Salute. "I dati di oggi - spiega l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera - evidenziano un ulteriore importante calo dei pazienti ricoverati nei nostri ospedali, che si assestano a quota 501 rispetto ai 620 di ieri. Dei 156 casi positivi di oggi, 72 evidenziano una positivita ''debole' e 51 sono riferiti a test sierologici". Fra i dati di oggi si segnala che e' stato superato il milione di tamponi effettuati Questi i dati: i tamponi effettuati sono 14.101 per un totale complessivo di 1.004.753. I nuovi casi positivi sono 156 (di cui 51 a seguito di test sierologici e 72 'debolmente positivi'). I guariti/dimessi sono 492, totale complessivo: 65.323 (62.773 guariti e 2.550 dimessi). In terapia intensiva: 47 (-1). I ricoverati non in terapia intensiva: 501 (-121). I decessi: 16 (totale complessivo: 16.624). Questi i nuovi casi per provincia: Milano 33 di cui 10 a Milano città, Bergamo 44, Brescia 27, Como 9, Cremona 1, Lecco 3, Lodi 3, Mantova 5, Monza e Brianza 9, Pavia 3, Sondrio 7, Varese 8. Di seguito l'analisi di Samuele Astuti, docente universitario a contratto presso l'università Carlo Cattaneo e Consigliere Regionale Lombardia del PD, sulla base dei dati ufficiali pubblicati da Regione Lombardia. (SCARICA QUI L'ELABORAZIONE DEI DATI DEL PROF. ASTUTI E L'ANALISI COMPLETA).

"È evidente - commenta il consigliere Astuti - una riduzione del contagio, ma è altrettanto evidente che l’epidemia di COVID-19 non si è esaurita. Oggi è necessario monitorare con attenzione la situazione ed essere in grado di rilevare tempestivamente ogni eventuale nuovo focolaio. Il sistema che in altri paesi e in altre regioni si è dimostrato il più efficace (ed efficiente) quello basato sui tamponi e sul tracciamento dei contatti. I test sierologici mantengono la loro importanza per valutare la diffusione del contagio ma possono poco per individuare tempestivamente i nuovi focolai e quindi permettere di arginarli. Purtroppo, dalla Regione Lombardia non arrivano segnali incoraggianti. L’attenzione continua a essere concentrata sui posti letto, mentre si trascurano i test e il tracciamento dei casi (su questo fronte, per esempio, non si vede nessuna iniziativa della giunta regionale di promozione dell’applicazione IMMUNI)."

 

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