Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

La Piazza 2026

Segui la diretta dell’evento

Home » Milano » Coronavirus: Lombardia stanzia 11 mln per degenza pazienti con sintomi lievi

Coronavirus: Lombardia stanzia 11 mln per degenza pazienti con sintomi lievi

La Regione si prepara ad aiutare i malati a domicilio che verranno seguiti dai medici di base e saranno tenuti sotto controllo

Coronavirus: Lombardia stanzia 11 mln per degenza pazienti con sintomi lievi
coronavirus roma

Coronavirus: Lombardia stanzia 11 mln per degenza pazienti con sintomi lievi

Stanziamento da 11 milioni di euro per curare i pazienti Covid19 con “sintomi lievi”. Le risorse saranno destinate alla ‘degenza di sorveglianza’, che non sarà necessariamente in ospedale ma anche in altre strutture come gli alberghi, dove i pazienti potranno restare in isolamento. ”In questo momento per i pazienti che sono sottoposti a misure di isolamento domiciliare, bisognosi di cure di media intensità, è previsto il controllo della temperatura e della frequenza respiratoria. Molti cittadini però non possono effettuare l’isolamento a causa della mancanza di spazi sufficienti nelle proprie abitazioni, altri non si sentono sicuri perché seppure con sintomi lievi hanno necessità di ricevere la somministrazione di ossigeno. Per questo abbiamo approvato in Giunta una delibera che offre una ‘degenza di sorveglianza’, effettuata da personale sanitario e personale di supporto per garantire la sicurezza dei pazienti nel periodo di isolamento”, spiegano il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore al Welfare, Giulio Gallera. Attraverso lo stanziamento, “abbiamo disposto che questi pazienti possano usufruire di un periodo di osservazione in ambiente protetto, all’interno di strutture sanitarie o sociosanitarie non utilizzate, aree ospedaliere o di altre strutture ricettive (alberghi), adeguatamente attrezzate di presidi sanitari idonei. Saranno le Ats, attraverso avvisi pubblici, ad individuare i gestori di strutture disponibili che possano offrire tale servizio, in cambio di una retta giornaliera massima di 150 euro”. Sempre alle Ats, spetterà la realizzazione di centrali per la prenotazione e il razionale utilizzo dei posti disponibili.