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Coronavirus, M5S Lombardia: subito misure adeguate per imprese e lavoratori

I pentastellati lombardi elencano una serie di interventi che il Governo dovrebbe adottare per far fronte alle conseguenze dell’emergenza sanitaria

Coronavirus, M5S Lombardia: subito misure adeguate per imprese e lavoratori
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Coronavirus, M5S Lombardia: subito misure adeguate per imprese e lavoratori

In una nota a firma dell’On. Stefania Mammì (Camera dei Deputati Movimento 5 Stelle), Nicola Di Marco  (Consigliere regionale M5S Lombardia) e Gregorio Mammì (Consigliere regionale M5S Lombardia) gli esponenti del Movimento 5 Stelle lombardi scrivono “sono giorni concitati dove l’emozione, la paura e la speranza ci spingono a mettere in campo tutte le nostre forze e il nostro massimo impegno per fronteggiare l’emergenza. Ognuno è chiamato a fare la propria parte, in primis per contenere la diffusione del Coronavirus e in secondo luogo per fronteggiare gli effetti negativi in campo economico che questa emergenza sta generando.”

“Il governo – continua la nota – aveva inizialmente stanziato 7,5 miliardi per far fronte a tutte le difficoltà di quest’emergenza, che dovrà contenere interventi per aiutare famiglie, lavoratori dipendenti, autonomi e imprese. Nelle ultime ore si apprende che questo stanziamento è diventato della cifra straordinaria di 25 miliardi di cui 12 subito disponibili. Soprattutto noi eletti lombardi del Movimento 5 Stelle, dopo esserci confrontati con i territori per raccogliere istanze e problematiche, stiamo facendo il possibile per far inserire e approvare misure concrete nel decreto che si discuterà nei prossimi giorni.”

“Come azioni prioritarie – spiegano gli esponenti del M5S – chiediamo: estensione della cassa integrazione in deroga in tutta la Lombardia per i lavoratori dei settori colpiti (come ad esempio piccole imprese, bar, palestre, cinema, ristoranti); indennizzi per attività economiche penalizzate (ad esempio per chi ha perso una parte importante del fatturato); sospensione dei mutui e dei pagamenti di tasse e contributi; sostegno immediato alle politiche di smart working; sostegno concreto e tempestivo al Servizio Sanitario Nazionale: rafforzare i reparti di terapia intensiva e accelerare i concorsi per l’assunzione di nuovi medici e paramedici. Senza misure adeguate su tutto il territorio nazionale le nostre imprese rischiano fallimenti e insolvenze, che colpirebbero lo stesso settore bancario. Non lo possiamo permettere e quindi: bonus straordinario di 500 euro per almeno 3 mesi, per le partite iva, che soffrono particolarmente l’emergenza perché partono da livelli di tutela e di garanzie più basse rispetto ai lavoratori dipendenti e non sempre possono accudire i figli rimasti a casa; dimezzare i contributi che i contribuenti (persone fisiche e imprese) dovranno pagare al termine del periodo di sospensione (con un decreto, infatti, abbiamo già sospeso per quella che inizialmente era la “zona rossa” il pagamento dei contributi fino al 31 marzo); sospendere il pagamento dei mutui su tutto il territorio nazionale per imprese e famiglie, sospendere il pagamento delle utenze, versamenti, le ritenute e i contributi (almeno in determinati settori economici) su tutto il territorio nazionale.”

“Inoltre, a seguito del provvedimento che ha chiuso le scuole fino al 3 aprile, vi è – puntualizza la nota – una norma in corso di definizione che dovrebbe consentire ad uno dei due genitori di assentarsi dal lavoro per assistere i figli minorenni a casa da scuola. Infine, vorremmo informare che il Movimento 5 Stelle ha proposto di destinare 3 milioni di euro delle restituzioni degli stipendi dei parlamentari all’acquisto di attrezzature per la terapia intensiva e altro materiale sanitario occorrente a far fronte all’emergenza dando anche risposte concrete al nostro personale sanitario degli ospedali pubblici, che in queste settimane sta affrontando con il massimo della professionalità questa emergenza. Mentre i consiglieri regionali della Lombardia – concludono i pentastellati lombardi – hanno deciso di donare una parte della propria indennità al servizio sanitario lombardo con un versamento direttamente sul conto corrente di Regione Lombardia. In questo momento ogni aiuto è importante”.