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Milano

L'ex calciatore del Milan e della Nazionale Paolo Maldini è stato assolto dall'accusa di corruzione e accesso abusivo a sistema informatico nel processo in cui era accusato di avere corrotto un funzionario dell'Agenzia delle entrate per aggirare controlli fiscali. Stando alle indagini, Maldini avrebbe corrotto il funzionario offrendogli non solo "l'onorario per lo studio (circa 40 mila euro annui)", ma anche la "procura speciale" della societa' costituita con la moglie, la Velvet Sas, "da cui scaturivano ingenti corrispettivi 'in nero ("somma non inferiore a 185 mila euro)". Inoltre, tramite il funzionario, avrebbe acquisito "dati riservati" all'anagrafe tributaria sul conto di Alessandro P.B., che faceva parte di una societa' nella quale l'ex calciatore sarebbe voluto entrare per un affare immobiliare. Maldini, assistito dall'avvocato Danilo Buongiorno, si e' sempre difeso sostenendo che sarebbe stato lo stesso funzionario a sottrarre soldi dalle casse della societa' Velvet. La posizione della moglie di Maldini, Adriana Fossa, era stata gia' archiviata al termine dell'udienza preliminare.

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