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Milano

Grande eccitazione a palazzo Marino per l’avvio dell’operazione che dovrebbe sancire un legame profondo tra l’amministrazione guidata da Giuliano Pisapia e Adriano Celentano. Ad officiare la cerimonia Ada Lucia De Cesaris che ha portato in giunta la proposta di vincolo paesaggistico per quattro zone della città: via Gluck, il Villaggio dei Fiori, l’area Paolo Pini e il QT8, con piccola gaffe, visto che la richiesta di vincolo per il QT8 era già stata presentata dall’ex assessore della giunta Moratti, Vittorio Sgarbi. Ma l’operazione Celentano è nata nel Consiglio di zona 2, dove alcuni ambientalisti, utilizzando i buoni rapporti di Legambiente, Enrico Fedrighini e il circolo di Greco con Claudia Mori e Adriano Celentano, hanno negoziato la posa di una lapide. Si, perché al 14 di via Gluck verrà posta una lapide in ricordo della canzone di Celentano,” il ragazzo della via Gluck”. E si spera, che nel giorno della posa, in prima fila con Pisapia ci sia anche il molleggiato. Oggi, alla conferenza stampa, l’assessore all’Urbanistica De Cesaris, tra l’altro, ha detto: “Ci piacerebbe coinvolgere Celentano alla fine del processo, non ci interessa mettere la bandierina”. “Poi se lui vorrà sostenerci, ma deve sentirsi libero..”

Quattro aree urbane e verdi di Milano da tutelare e valorizzare: via Gluck in Zona 2, il Villaggio dei Fiori in Zona 6, il QT8 in Zona 8 e l’area Paolo Pini in Zona 9. Questa mattina la Giunta ha approvato la richiesta di vincolo paesaggistico per queste aree. “La proposta di vincolo paesaggistico – ha spiegato la vicesindaco con delega all’Urbanistica Ada Lucia De Cesaris - nasce dalla necessità di tutelare quattro aree della nostra città che, per motivi storici, architettonici, paesaggistici, ambientali e culturali, rappresentano un patrimonio per Milano. La scelta di salvaguardare via Gluck, l’area del Paolo Pini, il Villaggio dei Fiori e il QT8 rappresenta la volontà di questa Amministrazione di tutelare il territorio. Ora continueremo il percorso di salvaguardia con gli enti competenti cui abbiamo già presentato il lavoro fatto, in modo da consentire la tutela architettonica, quella del disegno urbano e del paesaggio per questi quartieri storici che rappresentano luoghi di forte e grande identità per la città”. Via Gluck (costruzioni realizzate a partire dal 1910) Il tratto di via Cristoforo Gluck, compreso tra viale Lunigiana e via Bruschetti, riveste un particolare interesse paesaggistico in quanto vi si può riconoscere il nucleo abitativo originario di quel brano di città dei primi anni del Novecento, significativa testimonianza storico-culturale dello sviluppo insediativo (tipologico e morfologico) della periferia popolare milanese strettamente collegato alla crescita industriale del periodo. Gli edifici originari prospicienti il tratto di via Gluck per cui si richiede la tutela sono prevalentemente di tipo popolare, distribuiti a ringhiera. A partire dagli anni ’50 sui lotti liberi che si affacciavano su via Gluck e in sostituzione di parte dell’edificato è stata realizzata un’edilizia di tipo economico-popolare propria del periodo, estranea al carattere storico del nucleo originario, risultando elemento di impatto negativo nella percezione dell’insieme. La proposta di vincolo paesaggistico è legata all’alto valore di testimonianza storica, culturale e simbolica in riferimento ad un brano di periferia urbana milanese ormai pressoché scomparso. La via rappresenta una testimonianza architettonica per la tipologia edilizia popolare riconducibile allo sviluppo urbanistico dell’inizio del ‘900. Il vincolo nasce dalla necessità di salvaguardare l’area da eventuali interventi che ne possano alterare i caratteri edilizi e morfologici. Il Consiglio di Zona 2 ha espresso parere favorevole il 24 luglio 2013.

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