di Fabio Massa
Freddo sulla fusione (“E’ una buona idea, ma non adesso”), molto determinato sul futuro di Trenord. L’assessore ai Trasporti e alle Infrastrutture Maurizio Del Tenno, in studio a Telenova, nella trasmissione Linea d’Ombra, incalzato dalla conduttrice Adriana Santacroce e da Affaritaliani.it, prima annuncia che il 28 febbraio arriverà “il primo dei 63 nuovi treni, che forse non risolveranno tutti i problemi dei pendolari, ma sicuramente sono un grandissimo passo avanti in vista di Expo”. Insomma, malgrado i ritardi e malgrado certe vicende poco edificanti come quella dei cinque quadri sospesi perché avrebbero gonfiato gli straordinari ai capitreno (“i mascalzoni ci sono ovunque”, spiega Del Tenno), l’opinione dell’assessore resta positiva. “Abbiamo deciso di investire 33 milioni per un sistema di ticketing unificato tra Atm e Trenord. E ho già stanziato altri 30 milioni per varare una nuova carta dei trasporti, che permetta di viaggiare ovunque, su tutti i mezzi di trasporto regionali”. Grandi manovre in vista, ma all’orizzonte, per Del Tenno, non c’è la fusione. “Io sono sempre stato abbastanza freddo – rivela in onda – Poi però il mio presidente ha voluto sondare questa opzione e va bene così. Penso che sia una buona idea, quella di fondere Atm e Trenord, ma non adesso”. Infine racconta uno dei motivi dell’incremento dei ritardi nella gestione di Trenord: “Abbiamo avuto un danno alle ruote di 20 treni a causa della posa di nuovi binari. Facciamo fatica anche a sostituirle perché le aziende che fabbricano le ruote o sono in crisi oppure non le hanno in magazzino”.
@FabioAMassa
MARONI – L’ipotesi di creare un’unica societa’ per il trasporto pubblico unendo Atm e Trenord “e’ su un binario morto”. Lo ha ribadito il presidente della Regione Roberto Maroni a margine della Mobility Conference alla Camera di Commercio. “La disponibilita’ iniziale del Comune di Milano non c’e’ più’ stata – ha detto – siamo su un binario morto”. “Il Comune mi pare abbia tirato il freno a mano – ha poi concluso – mi dispiace perche’ sono ancora convinto che sia la strada giusta, ma bisogna essere in due”.
