di Fabio Massa
Lui lo ha detto chiaro e tondo: “Voglio fare il sindaco di Milano”. Antonio Di Pietro come Matteo Salvini: si candida con largo anticipo, quasi due anni, per sfidare Giuliano Pisapia (se si ricandiderà, beninteso). L’annuncio è stato vissuto con un certo imbarazzo dalle parti dei pentastellati lombardi, secondo quanto può riferire Affaritaliani.it. Il motivo? L’appuntamento del 20 ottobre alle 18, quando, moderati dal consigliere regionale Stefano Buffagni, al Teatro Menotti di Milano si troveranno sul palco per l’incontro dibattito “Partiti per la tangente” Piercamillo Davigo, Peter Gomez, Marco Travaglio e – appunto – Antonio Di Pietro. Il timore, pare, fosse che Di Pietro avrebbe potuto avere voglia di usare il palco per farsi un po’ di pubblicità pre-elettorale. Del resto, nel suo annuncio, l’aveva detto chiaramente che voleva scendere in campo proprio con i pentastellati: “Sono amico di Grillo e Casaleggio”. Ora Antonio Di Pietro pare abbia promesso che non parlerà di Milano. Chissà se sarà davvero così.
@FabioAMassa

