Con chi si candidera’? “Io e i cittadini milanesi”. Cosi’ l’ex pm Antonio Di Pietro, ad Agorà, su Rai3, risponde alla domanda del conduttore Gerardo Greco. “Allo stato attuale non posso candidarmi alle primarie del Pd – spiega Di Pietro – perchè, pur riconoscendomi in quell’area, non posso stare alle condizioni che hanno messo”. Pisapia, prosegue Di Pietro, “è un sindaco che ho conosciuto quando era avvocato. Lo rispettavo allora e lo rispetto adesso. Ha deciso di mantenere la parola data a suo tempo di un solo mandato e va rispettato per la sua decisione”. “Ho deciso di proporre la mia candidatura, tra le altre rispettabili che si presenteranno, poi valuteranno i milanesi – ha aggiunto Di Pietro -. Idealmente resto nell’area progressista; certamente mantengo aperto il dialogo con il centrosinistra e intendo confrontarmi, ma non essere tirato per la giacchetta, cioe’ assoggettarmi a progetti o convinzioni che non condivido”.
Quanto al dopo-Lupi al ministero delle Infrastrutture, l’ex ministro spiega: “Nella mia storia politica ho dimostrato che con il centrosinistra di Prodi ho lavorato e condiviso responsabilità, con il centrosinistra di Renzi ho avuto grosse riserve. Con riferimento, ad esempio, al Renzi che assume l’interim del ministero delle Infrastrutture, dove serve una persona che ci stia sempre. Una cosa e’ assumere l’interim per un paio di settimane per vedere cosa fare sul piano politico, una cosa è dire ‘faccio io anche questo’, perche’ andare lì una volta a settimana vuol dire lasciare tutto in mano alla burocrazia. E qualche altro Incalza li’ ci sta ancora”. Quanto all’ipotesi che se ne occupi Graziano Delrio, Di Pietro risponde: “Perche’ no”.

