La procura di Milano indaga su Palazzo Italia. I magistrati di Firenze hanno trasmesso ai colleghi milanesi, titolari per competenza territoriale, gli atti dell’indagine “Grandi Appalti“, che riguardano la struttura più rappresentativa del Padiglione Italia all’Expo. I pm fiorentini indagano sull’appalto – del valore di 25 milioni di euro – per la realizzazione dell’edificio, vinto nel dicembre 2013 dall’associazione temporanea di imprese capeggiata da “Italiana Costruzione”. La gara sarebbe stata “truccata” da Antonio Acerbo (ex sub-commissario di Expo che ha già patteggiato 3 anni di reclusione per un’altra turbativa d’asta, quella sulle “Vie d’Acqua”) “pilotandone l’aggiudicazione” con l’aiuto di alcuni presunti complici: Stefano Perotti (arrestato a Firenze a marzo scorso) “quale professionista interessato alla progettazione e direzione dei lavor i” dell’opera, Giacomo Beretta, ex assessore al Bilancio del Comune di Milano negli anni della giunta Moratti, e Andrea Castellotti, ex facility manager del Padiglione Italia, già coinvolto nell’inchiesta milanese dalla quale era uscito patteggiando 2 anni di reclusione. L’inchiesta tocca da vicino anche i “referenti della stessa ‘Italiana Costruzioni’”: Attilio Navarra (presidente del cda), Luca Navarra e Alessandro Paglia. Per tutti l’accusa è di essersi “accordati preventivamente e clandestinamente” per pilotare la gara d’appalto di Palazzo Italia.

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Expo 2015: la procura di Milano indaga su Palazzo Italia. I magistrati di Firenze hanno trasmesso ai colleghi milanesi gli atti dell’indagine “Grandi Appalti”, che riguardano la struttura più rappresentativa del Padiglione Italia all’Expo
