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Milano
Rishio infiltrazioni mafiose, Expo blinda l'appalto-pulizia

E' uno dei settori giudicati più sensibili per il rischio di infiltrazioni mafiose: per questo il bando di Expo per l'appalto sulla pulizia del sito ha richiesto ben due mesi di elaborazione prima di poter essere finalmente pubblicato. Tempi allungati anche dal serrato confronto tra il presidente dell'autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone e le sigle sindacali di Cgil, Cisl e Uil. Queste ultime temevano che, se fosse passato il criterio del prezzo più basso, all'asta le imprese  presentassero offerte artificiosamente scontate, facendo ricadere i ribassi sulle buste paga del personale. Per giungere ad una sintesi, Expo ha quindi stilato anche un capitolato tecnico di 84 pagine, che ha dunque soddisfatto anche le richieste sindacali. Inserita una clausola che impegna il vincitore dell'appalto ad attenersi agli stipendi previsti dai contratti collettivi del lavoro. Nulla da fare, invece, sul limite da applicare alla percentuale dei lavori che il fornitore potrà dare in subappalto. Ma la catena di subappalti potrà comunque avere al massimo un solo gradino. La gara della pulizia assegnerà servizi per 12 milioni e 671mila euro ed è divisa in quattro tranche.

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