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Milano
EXPO allarme dagli operatori turistici, manca il programma dei 7000 eventi.Visitatori a rischio

Operatori turistici in allarme per i ritardi di Expo Milano 2015 sulla stesura del programma di eventi. Il tema, riferiscono i professionisti, era sentito anche all'ultimo TTG incontro, la fiera del settore svoltasi a Rimini pochi giorni fa. 
Gerlando Sajeva, titolare della Jaktravel, società specializzata in turismo incoming e in grandi eventi, abituata a movimentare oltre 130.000 persone al mese verso il nostro Paese parla chiaro:"A sette mesi dall'inizio della manifestazione sottolinea non c'è un calendario degli eventi programmati, ben 7000, e questo comporta gravi problemi nella vendita dei pacchetti turistici alle persone provenienti dai Paesi cosiddetti a lungo raggio come Stati Uniti, Sud America e Cina.

Se come operatore chiamo gli organizzatori mi rispondono che si saprà tra un mese, e succede da sei mesi, l'unica risposta è la conferma del Cirque du Soleil.
E io - prosegue l'imprenditore - non posso programmare nè vendere pacchetti. La programmazione si basa sugli eventi.
L'unica cosa che si vende sono i biglietti, ma li comprano le istituzioni e da certi operatori non so su quale base, biglietti che poi vengono venduti ad altri. Una sorta di circolo vizioso - prosegue - perché nessuno vuol tenere in mano la patata bollente.

Expo dovrebbe risollevare il Pil - aggiunge - e non ci sono basi per sviluppare, economicamente non si vede nulla. Milano ha capacità di 500.000 posti letto e questo è positivo, ma chi verrà da lontano per Expo, non si fermerà solo a MIlano e potrà creare indotto all'economia turistica".

Insomma il principio della visita all'Expo per poi viaggiare in Italia, sulla base del quale si sono stimati importanti incassi per gli operatori dell'accolgienza e del turismo italiani, è bloccato dall'assenza del rpogramma degli eventi.

"Abbiamo fatto investenti in tecnologia - sottolinea Sajeva - per essere pronti a dare servizi innovativi ai visitatori che verranno all'Expo con noi, dalle applicazioni e i supporti mobili/tablet per seguire i percorsi di terra e acqua ad un ingente quantitativo di "Google Glasses" per godersi l'evento. Ma a chi li vendiamo? L'assenza del programma - ribadisce - rende difficile, se non impossibile per noi specialisti del settore dare il via ad una programmazione con i nostri partner stranieri.

In una situazione di drammaticità dell'economia italiana è veramente inverosimile che non si 
concentrino tutti gli sforzi da parte delle istituzioni e da parte di EXPO 2015 nella realizzazione di 
un evento che potrebbe da una parte incrementare il PIL
e essere da volano per far ripartire tante 
aziende sia turistiche che di tutti quei settori che orbitano intorno al nostro settore.
Gli investimenti che il settore sta mettendo in campo - conclude Sajeva - rischiano di essere vanificati dai ritardi e dalle carenze che si fanno sempre più evidenti".

Tags:
expo-turismo-viaggi-googleglass-applicazioni






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