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Milano
Expo, la GdF tira in ballo Maroni: "Parlò con Rognoni"

Il 20 febbraio scorso, un mese dopo le sue dimissioni dalla carica di dg di Ilspa, Antonio Rognoni si sarebbe incontrato con Roberto Maroni e, al centro del colloquio, ci sarebbe stato anche il tema Expo. E' quanto emerge da una relazione del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Milano agli atti dell'inchiesta che ha travolto Infrastrutture Lombarde. In una conversazione del 20 febbraio riportata nel documento, Rognoni rivela all'assessore regionale Maurizio Del Tenno "alcuni dei concetti manifestati nel colloquio pomeridiano avuto col presidente Maroni", accennando anche agli screzi tra lui e il Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Ilspa, Paolo Besozzi.

"Perche' io gli ho detto - sono le parole del manager - 'Guardi Presidente siccome questo qui (Besozzi, ndr) non cambia, io non riesco a lavorare per Expo, non riesco' E allora lui ha detto: 'No, ma come, non avete ancora fatto l'incarico, allora io voglio portare in Giunta l'incarico, anche se non e' ancora stabilito il quantum...". A queste affermazioni, Rognoni avrebbe risposto: "Guardi Presidente che io non sono in grado di lavorare per lei o per Expo avendo a che fare con uno che urla davanti a tutti al telefono e che la gente non ne puo' piu''". I finanzieri osservano che questo incontro, insieme ad altri elementi d'indagine contenuti nella relazione, rivelano che Rognoni continua "a svolgere le proprie funzioni all'interno dello stabile di Milano via Pola (dove sono ubicati sia gli uffici di Il Spa, sia della controllata Cal spa), tenendosi in stretto e costante contatto coi vertici dirigenziali della stessa nonche' con Regione Lombardia; nella maggior parte dei casi le conversazioni, infatti, hanno ad oggetto la posizione organizzativa di Rognoni nella struttura organizzativa della societa'".

"Ci mancherebbe altro che il direttore generale di Infrastrutture Lombarde Antonio Rognoni non parlasse di Expo e delle infrastrutture della Lombardia con il presidente della Regione". E' quanto si legge in una Nota della Regione Lombardia, in riferimento alle notizie di agenzia che riportano di colloqui intercorsi fra il presidente Roberto Maroni e l'ingegnere Rognoni, a febbraio. "Rognoni ha rassegnato le dimissioni da direttore generale e dirigente di Infrastrutture Lombarde il 15 gennaio 2014 -precisa la Nota - ma sussiste un preavviso di legge di quattro mesi in cui conserva tutti i poteri, necessario anche al passaggio di consegne. E' naturale perci? che l'ingegnere continuasse a intrattenere rapporti con il presidente della Regione e con la struttura regionale".

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