Sono 490 gli obiettivi sensibili sparsi per Milano che nel corso di Expo saranno controllati dalle forze dell’ordine gia’ presenti sul territorio e da un contingente di rinforzo composto da oltre 3.700 unita’: lo ha spiegato il ministro degli Interni Angelino Alfano al termine del vertice sulla sicurezza di Expo che si e’ tenuto nella serata di lunedì 20 aprile alla Prefettura di Milano. “A dieci giorni da Expo siamo venuti qui per dire che Expo e’ un grande evento di grande sicurezza”, ha detto Alfano. Sul fronte delle minacce terroristiche il ministro ha spiegato che il decreto antiterrorismo ha rafforzato i poteri di prefetto, questore e di tutte le forze dell’ordine per prevenire le infiltrazioni, mentre su quello dell’ordine pubblico e’ stato messo a punto un sistema di flussi di informazione che, nelle parole del ministro, “servira’ a impedire a chi vuole rovinare la giornata del Primo Maggio di rovinarla”. Alfano ha poi insistito sulla prevenzione necessaria per evitare infiltrazioni criminali e far si’ che ” l’evento Expo sia un grande evento, e non una grande abbuffata”. “E’ un lavoro non da ribalta – ha proseguito il ministro – ma si tratta di un lavoro che ha permesso di applicare l’interdizione a 79 imprese non in regola con l’antimafia e di effettuare 109 ispezioni nei cantieri e 7 dinieghi dalla white list delle imprese. Lo Stato ha fatto tutto il lavoro possibile per evitare che qualcuno approfittasse di Expo”
Dai soccorsi sanitari a ogni tipo di emergenza compatibile con un evento “complesso” come Expo, comprese intemperie meteorologiche di particolare intensita’, sono stati considerati nella predisposizione di adeguati piani di intervento. E’ quanto assicurato anche dal prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca, che ha spiegato che e’ stato fatto “un lavoro accurato nei dettagli e all’avanguardia in termini di programmazione. Nulla – ha garantito – e’ stato trascurato. Abbiamo voluto inscenare ogni criticita’ possibile che possa richiedere un intervento alternativo”.

