di Fabio Massa
IL CODICILLO/ Nel mare magnum degli emendamenti che stanno intasando Roma pare che ce ne fosse uno che ha fatto letteralmente saltare in aria due consiglieri regionali lombardi, Giulio Gallera e Riccardo De Corato. Sembra infatti, secondo rumors di Affaritaliani.it, che una esponente di Ncd abbia presentato un emendamento per sancire l’incompatibilità tra il ruolo di consigliere regionale e quello di consigliere comunale.
L’esponente in questione è Dorina Bianchi, che ha presentato un emendamento che andava a cambiare l’articolo 65 del dlgs 267 del 2000, titolo “Incompatibilità per consigliere regionale, comunale e circoscrizionale”. Nella legge c’è scritto che il presidente di provincia, il sindaco e l’assessore comunale sono incompatibili con la carica di consigliere regionale. La Bianchi avrebbe voluto aggiungere anche la dizione “consigliere metropolitano”. Ed Emanuele Fiano, onorevole del Pd, avrebbe voluto aggiungere anche la dizione “di consigliere del comune capoluogo di regione, di consigliere metropolitano, di consigliere provinciale”.
Questo avrebbe portato Gallera e De Corato a dover scegliere tra Regione e Comune. Con ovvie conseguenze: la prima è che in comune sarebbero subentrati (casualmente, eh!) due esponenti di Ncd: Michele Mardegan e Simone Paleari. Che – in virtù del voto sulla città metropolitana, avrebbero potuto cambiare gli equilibri anche nell’assise che deciderà lo statuto del nuovo ente. La seconda è che il gruppo di Forza Italia in Consiglio comunale avrebbe avuto due esponenti in meno. L’emendamento però non è passato, pare per un’opposizione anche del Partito Democratico.
@FabioAMassa
