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Milano
Pubblicità in Galleria Vittorio Emanuele, esplode la rabbia

Nei giorni scorsi – ha dichiarato Lucio Bergamaschi, Presidente di APE - abbiamo appreso dal mercato che era in vendita un’enorme posizione pubblicitaria sulla facciata della Galleria Vittorio Emanuele lato Duomo. Oggi un comunicato stampa del Comune sembra confermare il tutto. La posizione avrebbe a quanto ci risulta un prezzo di listino di 350.000 e sarebbe gestita dalla stessa società pubblicitaria che si è aggiudicata la gara Monumenti e precedentemente il restauro di Brera, dell’Università Statale, delle Mura Spagnole, dell’Ago e Filo, ecc.

Nel 2012 dopo le polemiche sorte sull’operazione “Ago e Filo”, il Comune ci aveva dato assicurazioni che non avrebbe più proceduto all’affidamento diretto dello sfruttamento pubblicitario sui propri immobili. In effetti l’anno scorso è stata bandita la gara per i 12 monumenti che nonostante alcuni ricorsi è stata regolarmente assegnata ed è tuttora in corso.

Siamo perciò stupiti e indignati che il Comune si sia rimangiato la parola e proprio per un appalto di questa importanza su un immobile simbolo della città. C’era tutto il tempo di ricorrere ad una procedura di evidenza pubblica visto che i lavori sono stati appaltati mesi fa. Da una rapida indagine peraltro nessuna azienda del nostro settore operante a Milano è stata sentita nei mesi scorsi per fare un’offerta sulla Galleria.

Chiediamo al Comune – in particolare all’Assessore Rozza e al Sindaco, sempre così attenti alla legalità e alla trasparenza degli atti amministrativi – di prendere un’iniziativa immediata e decisiva per bloccare questa operazione. Una gara solo sul prezzo con procedura abbreviata si può fare in poche settimane.

Stiamo comunque già preparando un ricorso all’Autorità anticorruzione presieduta dal dr. Cantone che ha assunto anche le funzioni precedentemente svolte dall’Autorità di vigilanza sugli appalti pubblici perché apra un’istruttoria in merito.

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