Una partita di basket e’ saltata perche’ l’arbitro non ha permesso a uno dei giocatori, un indiano Sikh, di giocare con il turbante. L’atleta, in forza al “Sebino Basket Villongo” si e’ presentato alla partita dell’altro giorno con i “Red Roosters Presezzo” con indosso il copricapo previsto dalla sua religione, ma l’arbitro ha fatto presente che la cosa e’ vietata dal regolamento e gli ha impedito di scendere in campo. La squadra, colta di sorpresa, ha giocato il primo tempo, ma dopo averne discusso nell’intervallo, ha deciso per protesta di non rientrare nel secondo tempo. La gara e’ stata annullata ma quando l’arbitro se n’e’ andato le due squadre hanno deciso di riprendere a giocare ugualmente, non piu’ come gara valida per il campionato ma come amichevole. Ora si attende una partita persa a tavolino per il “Sebino”. Intanto il responsabile del settore giovanile Riccardo Paris ha scritto una lettera all’arbitro per ricordare che “lo sport e’ passione, accettazione, divertimento, vittorie e sconfitte”.
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Succede nel Bergamasco: una partita di basket è saltata perché l’arbitro non ha permesso a uno dei giocatori, un indiano Sikh, di giocare con il turbante. Le due squadre hanno lo stesso disputato una amichevole
