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Garlasco, i legali di Sempio: “Sì, la mamma di Andrea ha tentato il suicidio. E continua a ricevere messaggi d’odio”

Daniela Ferrari era stata ricoverata per un’overdose di farmaci. I legali, autorizzati dalla famiglia, confermano il gesto e denunciano “Ancora messaggi d’odio contro di lei”

Garlasco, i legali di Sempio: “Sì, la mamma di Andrea ha tentato il suicidio. E continua a ricevere messaggi d’odio”

Non si è trattato di un errore nel dosaggio dei farmaci. Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, ha tentato il suicidio. A comunicarlo sono stati i legali del 38enne indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, autorizzati dalla famiglia a rendere nota la circostanza. La donna era stata ricoverata ieri in Rianimazione all’ospedale di Vigevano dopo un’overdose di farmaci.

Secondo quanto riferito dall’Ansa, Ferrari resta ancora in Rianimazione. Le sue condizioni sono stabili, ma al momento non è possibile sapere quando potrà essere dimessa. Già nelle ore successive al ricovero i difensori Angela Taccia e Liborio Cataliotti avevano spiegato che la donna era fuori pericolo, pur in un quadro clinico che richiedeva osservazione. La notizia arriva dopo una prima fase in cui i legali avevano confermato il ricovero per overdose di farmaci, senza indicare se l’assunzione fosse stata volontaria o meno. Ora la famiglia ha autorizzato i difensori a chiarire che si è trattato di un tentativo di suicidio.

I messaggi d’odio contro la madre di Sempio dopo l’appello al riserbo

Il nuovo aggiornamento si inserisce in un clima che la difesa di Sempio descrive da giorni come insostenibile. Sempre secondo quanto riferito dall’Ansa, nonostante l’appello ad abbassare i toni lanciato dai legali, Daniela Ferrari avrebbe ricevuto anche nelle ultime ore messaggi di odio sui social e online. Già ieri Taccia e Cataliotti avevano chiesto di mantenere “un minimo di riserbo” sulla vicenda, sottolineando che il ricovero della donna riguarda la sfera personale e non le indagini sul delitto di Garlasco. “La famiglia conferma la notizia, ormai ampiamente diffusa, del ricovero della signora Ferrari per overdose di farmaci. Gradirebbe si mantenesse un minimo di riserbo, trattandosi di un’informazione non di interesse pubblico, dato che non attiene alle indagini in corso, ma bensì alla sfera personale e privata. Già la loro sfera privata è stata calpestata abbastanza”, avevano dichiarato i difensori.

I legali avevano poi aggiunto: “Sapendo che comunque il riserbo sperato non ci sarà, i Sempio si limitano a confermare che la signora, seppur provata e in rianimazione, è fuori pericolo”.

Il precedente ricovero ad ottobre

Il ricovero di Daniela Ferrari richiama un precedente episodio avvenuto nell’ottobre scorso, quando la madre di Sempio era stata soccorsa dopo un malore in casa e trasportata al policlinico San Matteo di Pavia per un eccesso di dosaggio di tranquillanti. Anche allora la vicenda era maturata in una fase particolarmente pesante per la famiglia Sempio, dopo perquisizioni e interrogatori legati agli sviluppi dell’inchiesta bresciana collegata al caso Garlasco. Negli ultimi mesi Daniela Ferrari è finita più volte al centro del racconto mediatico della nuova indagine, soprattutto per il tema del cosiddetto scontrino di Vigevano, indicato in passato come possibile elemento dell’alibi di Andrea Sempio per la mattina dell’omicidio di Chiara Poggi. Secondo la ricostruzione difensiva originaria, quel biglietto sarebbe stato ritrovato in auto dal padre di Andrea e la madre avrebbe suggerito al figlio di conservarlo.

La Procura di Pavia, però, ha sviluppato una lettura diversa di quell’elemento, ritenendo che lo scontrino non provi la presenza di Andrea Sempio a Vigevano. Una pista che ha contribuito ad accrescere l’esposizione pubblica della famiglia e della stessa Ferrari, pur non essendo lei indagata nel procedimento per l’omicidio..