Punti chiave
- Il legale di Marco Poggi: "Ha risposto a tutte le domande"
- Sempio intercettato: "Ho visto il video di Chiara e Alberto"
- Il Tg1: Sempio intercettato parla di un tentativo di approccio andato male con Chiara
- I legali di Sempio: "Da pm indizi spiegabilissimi, siamo tranquilli"
- Le carte svelate dai pm a Sempio
- Garlasco: a Marco Poggi fatti ascoltare audio di Sempio, “Non credo sia colpevole”
- Garlasco: Marco Poggi ai pm, “Mai visti video di Chiara con Sempio”
- Garlasco, Sempio lascia la Procura di Pavia sulla sua auto
- Garlasco, terminato dopo due ore l'interrogatorio di Marco Poggi
- In corso l'audizione di Marco Poggi
“Non avendo mai avuto nulla da nascondere, Marco Poggi ha risposto anche in questa occasione a tutte le domande che gli sono state rivolte. Alla luce della sua nota decisione di non partecipare in alcun modo, ha inoltre avuto modo di apprezzare l’attenzione con la quale il Procuratore ha inteso tenerlo al riparo dalle inevitabili attenzioni dei giornalisti presenti a Pavia”. Lo afferma in una nota Francesco Compagna, legale del fratello di Chiara Poggi.
“Ho visto il video di Chiara e Alberto”. È uno dei passaggi contenuti nelle intercettazioni ambientali di Andrea Sempio risalenti al 14 aprile 2025, circa un mese dopo l’avvio delle nuove indagini sul delitto di Chiara Poggi. A riportarlo è Adnkronos, secondo cui nei monologhi registrati Sempio, parlando tra sé e sé, farebbe riferimento a un presunto tentativo di approccio con la ragazza uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007. “Lei ha detto: ‘non ci voglio parlare con te’”, affermerebbe imitandone la voce. In un altro passaggio, sempre secondo quanto riferito da Adnkronos, Sempio direbbe: “Le ho chiesto se riuscivamo a vederci”, aggiungendo poi che “l’interesse non era reciproco”. Nelle conversazioni compare anche il riferimento a un presunto video tra Chiara Poggi e Alberto Stasi: “Io ho portato il video”, avrebbe detto Sempio, aggiungendo che il contenuto sarebbe stato conservato “dentro la penna”.
Nelle intercettazioni Andrea Sempio – parlando da solo – dice di aver chiamato Chiara prima del delitto, di aver tentato un approccio e lei avrebbe detto: “Non ci voglio parlare con te” e ha attaccato il telefono. Lo rende noto il Tg1 sui suoi canali social.
“Nulla di nuovo, tutto spiegabilissimo” assicura Angela Taccia, legale di Sempio assieme a Liborio Cataliotti. E aggiunge: “Non possiamo entrare nei dettagli, posso dire che hanno esplicato in modo sintetico gli elementi fin qui raccolti. Non ci e’ stato fatto ascoltare nessun audio, non si e’ parlato dello scontrino alibi”. I magistrati hanno riferito ai legali che le indagini “non sono ancora concluse”. “Siamo calmi e lucidi” ha concluso Taccia.
I pm di Pavia hanno svelato le ‘carte’ dell’accusa ad Andrea Sempio durante l’interrogatorio in cui l’indagato e’ rimasto in silenzio, avvalendosi della facolta’ di non rispondere. A quanto si apprende, il procuratore aggiunto Stefano Civardi con le pm Valentina De Stefano e Giuliana Rizza hanno parlato a lungo, per oltre tre ore, non lesinando dettagli della lunga indagine che sta provando a riscrivere la trama del delitto di Garlasco. “Nulla di nuovo, tutto spiegabilissimo” assicura Angela Taccia, legale di Sempio assieme a Liborio Cataliotti. E aggiunge: “Non possiamo entrare nei dettagli, posso dire che hanno esplicato in modo sintetico gli elementi fin qui raccolti. Non ci e’ stato fatto ascoltare nessun audio, non si e’ parlato dello scontrino alibi”. I magistrati hanno riferito ai legali che le indagini “non sono ancora concluse”. “Siamo calmi e lucidi” ha concluso Taccia.
Durante l’audizione in Procura a Pavia, a Marco Poggi sarebbero stati fatti ascoltare alcuni audio agli atti dell’inchiesta in cui Andrea Sempio parlerebbe da solo. Secondo quanto trapela, le pm Giuliana Rizza e Valentina De Stefano avrebbero inoltre richiamato gli elementi investigativi ritenuti più rilevanti contro l’indagato, tra cui la compatibilità del profilo Y trovato sulle unghie di Chiara Poggi e la cosiddetta “impronta 33” nella villetta di Garlasco. Marco Poggi avrebbe però ribadito di non credere alla colpevolezza dell’amico di gioventù, spiegando di avere letto le trascrizioni dell’incidente probatorio e di ritenere il quadro diverso da quello delineato dall’accusa.
“Non ho mai visto video di mia sorella assieme ad Andrea Sempio”. È quanto avrebbe riferito Marco Poggi durante l’audizione come testimone davanti alla Procura di Pavia nell’ambito della nuova inchiesta sul delitto di Chiara Poggi. Secondo quanto emerso, il fratello della vittima avrebbe escluso di aver mai trovato sul computer di famiglia filmati intimi della sorella insieme a Andrea Sempio. L’audizione, durata circa due ore davanti alle pm Valentina De Stefano e Giuliana Rizza, si è svolta con modalità riservate su disposizione del procuratore Fabio Napoleone.
Andrea Sempio ha lasciato la Procura di Pavia a bordo della sua auto preceduta da un veicolo di servizio con la sirena per aprirsi la strada di fronte al ‘muro’ di giornalisti, curiosi e telecamere.
È durata circa due ore la deposizione come testimone del fratello di Chiara Poggi, Marco, nell’ambito dell’inchiesta della procura di Pavia sul delitto di Garlasco. L’uomo se n’é andato evitando i cronisti e le troupe televisive presenti davanti agli uffici giudiziari, dove è ancora presente Andrea Sempio, l’amico unico indagato per omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti.
E’ in corso l’audizione di Marco Poggi in Procura a Pavia. Il 37enne fratello di Chiara Poggi che vive a Mestre e’ entrato da un ingresso secondario eludendo, come Sempio, la maggior parte dei giornalisti e di curiosi assiepati davanti al portone principale.
Andrea Sempio è arrivato in procura a Pavia accompagnato dai suoi legali Angela Taccia e Liborio Cataliotti. Il 38enne è entrato dal retro del tribunale in auto senza rilasciare dichiarazioni. I suoi legali hanno annunciato ieri che oggi si avvarrà della facoltà di non rispondere davanti ai magistrati “considerato che le indagini non sono chiuse e che dunque il quadro probatorio con il quale confrontarsi in sede di interrogatorio non è completo”. L’uomo è l’unico indagato per omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dai futili motivi nell’inchiesta bis sul delitto di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007. In giornata è attesa l’audizione anche del fratello della vittima, Marco Poggi, che sarà ascoltato in qualità di testimone.

