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Milano
Giorgetti, da Poste ad A2A. Acsm-Agam, preda sfuggente. Inside

di Fabio Massa

Un nuovo direttore della comunicazione e tanta voglia di fare shopping. La primavera ha risvegliato gli appetiti di A2A, ai massimi nella performance di Borsa da oltre un anno. Negli ultimi mesi il titolo si è apprezzato di oltre il 30 per cento, ormai stabilmente sopra quota un euro. Ovviamente incide - e non poco - in questi rendimenti l’ipotesi di una serie di fusioni e incorporazioni, di acquisti e accordi che il nuovo management, formato dal duo Valotti-Camerano (che hanno preso il posto degli ex dg Rossetti-Ravanelli) ha scritto nero su bianco sul piano industriale, come anticipato da Affari e come confermato nella sua presentazione agli azionisti. Azionisti (comuni di Milano e Brescia) che come preannunciato si diluiranno sotto il 50 per cento, attestandosi probabilmente sul 40 per cento totale. Secondo quanto può riferire Affari il primo vero obiettivo della A2A che vuole espandersi è Acsm-Agam, la multiutility, quotata in Borsa, di proprietà dei Comuni di Como e di Monza. Una buona operazione, quella di Acsm-Agam, che vede ancora una volta il titolo lariano-brianzolo al centro delle cronache dopo la fusione fallita con la Gelsia di Seregno. Una buona operazione che però, avvertono fonti di Affari ai massimi livelli di uno degli azionisti, non può prevedere una semplice fusione. “Del resto, basta andare a Brescia per sentire che cosa ne pensano dell’attuale A2A rispetto alla loro vecchia Asm”, si racconta in Comune. Per la serie, difficilmente si arriverà a una incorporazione sullo stile pesce grosso che mangia pesce piccolo. I Comuni vogliono patti parasociali, tutele, vogliono poter controllare gli investimenti sul territorio. Per questo, oggi più che mai, pare sia necessaria una figura che sia di mediazione proprio con gli enti locali, visto che quanto chiedono Como e Monza si riproporrà con tutte le altre amministrazioni pubbliche interessate dalle fusioni. Intanto, pubblic affairs officer a parte, in azienda sta per arrivare il nuovo direttore della comunicazione, che prenderà il posto di Gianfranco De Marchi, ormai emigrato in Sia da qualche settimana. Si tratterebbe, raccontano rumors di corridoio, di Simona Giorgetti, direttore della Comunicazione Esterna di Poste Italiane, data in uscita dal colosso statale, dove entrò nel luglio 2011. E’ lei, secondo i bene informati, la prescelta della Spencer&Stuart, la società di cacciatori che ha predisposto una short list per i vertici della società. 

@FabioAMassa

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