Agenzie di viaggio, imprese alimentari, studi di comunicazione e aziende di pannelli solari. Sono solo alcune delle 42 “imprese formative simulate” create e gestite da studenti di scuole superiori, ma seguite da vere aziende tutor, che partecipano alla Fiera allestita nel Museo della Scienza e delle Tecnologia di Milano. L’iniziativa mira ad avvicinare i giovani alla cultura d’impresa ed e’ organizzata dall’Ufficio scolastico per la Lombardia insieme al network nazionale Impresa Formativa Simulata e patrocinata dalla Confindustria Lombardia e dal Gruppo Giovani Imprenditori Assolombarda.
All’evento partecipano piu’ di 200 studenti che gestiscono gli stand, alcuni provenienti dalla Germania, oltre a 700 studenti visitatori. Il presidente di Confindustria Lombardia, Alberto Barcella, e’ intervenuto nel convegno di apertura “I giovani per lo sviluppo” e ha sottolineato che “il fatto che nonostante la crisi il mondo delle imprese continui ad investire per dare un contributo alla scuola significa che si vuole guardare avanti”. Quello sulla formazione e’ “un investimento di medio-lungo periodo”, ha spiegato Barcella, “e noi abbiamo il dovere morale di fare in modo che questo Paese torni a crescere e che i giovani abbiamo la preparazione e l’apertura mentale per agganciare la ripresa quando tornera’”. L’impresa simulata, ha aggiunto, e’ un modo per dare a tutti gli studenti la possibilita’ di cimentarsi in un’attivita’ pratica come quando si fa un tirocinio in azienda. Dopo il convengo l’evento e’ continuato con la tavola rotonda “Scuole e aziende: esperienze a confronto”, mentre domani si terranno i workshop su “L’impresa culturale”, “Il ruolo dei giovani nelle imprese”, “L’innovazione nelle imprese” e “Imprenditorialita’ e business plan”.
