Condanna delle violenze che hanno sconvolto Milano nel fine settimana, solidarietà ai commercianti colpiti dalle devastazioni, ma anche una riflessione sul ruolo che le imprese possono svolgere per offrire nuove opportunità alle giovani generazioni. È la posizione espressa dal presidente di Assolombarda Alvise Biffi, intervenuto lunedì 19 ottobre a margine della presentazione della Zona di Innovazione e Sviluppo (Zis) di Milano dedicata all’intelligenza artificiale.
“Prima di tutto ovviamente condanniamo qualsiasi forma di violenza ed esprimiamo solidarietà a tutti i commercianti che hanno subito pesanti danni”, ha dichiarato Biffi, ricordando di aver già manifestato personalmente la propria vicinanza al presidente di Confcommercio Carlo Sangalli.
Biffi: “L’impresa, insieme alla scuola, è uno strumento di mobilità sociale”
Il presidente di Assolombarda ha quindi allargato il ragionamento alle condizioni sociali ed economiche che possono alimentare il malcontento giovanile, sottolineando la necessità di offrire prospettive concrete attraverso il lavoro e la formazione. “Come ho detto anche in assemblea, prima che ci fossero i problemi manifesti, l’impresa insieme al sistema educativo è l’unico elemento di mobilità sociale”, ha spiegato. Secondo Biffi, investire nell’innovazione industriale e nello sviluppo tecnologico significa anche creare nuove possibilità di crescita professionale per le giovani generazioni. “Se noi creiamo industrie di avanguardia, siamo centro della frontiera dell’innovazione e dello sviluppo, possiamo essere un ascensore sociale per i giovani che trovano nelle nostre imprese le opportunità di esprimere il talento dopo averlo imparato a scuola“, ha osservato.
Un ruolo che, nella visione del presidente degli industriali, lega strettamente il sistema produttivo a quello dell’istruzione, con l’obiettivo di valorizzare le competenze e consentire ai ragazzi di costruire il proprio futuro attraverso opportunità professionali qualificate.
Salari e costo della casa: “Due leve per aumentare il potere d’acquisto”
Accanto alla formazione e al lavoro, Biffi ha richiamato l’attenzione su due questioni considerate decisive per la qualità della vita a Milano: le retribuzioni e il costo dell’abitare. “La casa è uno dei temi che incide di più sul nostro territorio nelle remunerazioni base“, ha sottolineato, evidenziando come le spese abitative rappresentino un ostacolo soprattutto per chi percepisce gli stipendi più bassi. Per affrontare il problema e rendere il territorio maggiormente attrattivo per i talenti, il presidente di Assolombarda indica due possibili linee di intervento nel breve periodo. La prima riguarda la produttività: “Alzando la produttività si ha più margine per adeguare i salari”. La seconda è legata agli investimenti nel settore abitativo, con un maggiore sostegno pubblico capace di incentivare anche l’intervento delle aziende. Biffi ha ricordato che il piano di Assolombarda per la casa prevede contributi pubblici che potrebbero mobilitare due miliardi di euro di maggiori investimenti da parte delle imprese. L’obiettivo è intervenire contemporaneamente sul livello delle retribuzioni e sulle spese che incidono maggiormente sui bilanci familiari.
“Ridurre il malcontento sociale offrendo prospettive di crescita”
Per il presidente di Assolombarda, la risposta alle tensioni sociali non può quindi esaurirsi nella gestione dell’emergenza, ma deve comprendere politiche capaci di migliorare concretamente le condizioni economiche e le prospettive dei giovani. L’aumento della produttività, il rafforzamento dei salari e gli investimenti nell’abitare possono contribuire, secondo Biffi, ad “aumentare il potere d’acquisto e ridurre quelli che sono i malcontenti sociali dando prospettive di crescita e di mobilità sociale che solo attraverso l’industria possiamo garantire”.
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