di Fabio Massa
Stefano Buffagni, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e tra gli organizzatori del convegno su Mani Pulite con Antonio Di Pietro, in un’intervista ad Affaritaliani.it stronca l’ipotesi di candidatura a sindaco di Milano dell’ex pm: “Non ha i requisiti. Le nostre regole sono poche e molto chiare…” L’INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT
Consigliere Buffagni, Di Pietro insiste per volersi candidare a Milano. E ammicca ai vostri elettori…
Io non mi devo occupare di questa cosa. Ma da consigliere M5S dico che secondo me non ha i requisiti.
Che cosa vuol dire?
Noi abbiamo regole molto chiare e molto semplici: niente condannati, massimo due mandati, nessuna tessera di partito. E lui non ha i requisiti, di conseguenza…
Di conseguenza?
Di conseguenza se ci sarà l’occasione di confrontarci sui contenuti sarà una cosa molto positiva.
Tra l’altro, anche avesse i requisiti, dovrebbe passare per l’approvazione online.
Esatto, ma la vedo dura nel suo caso anche solo accedervi. Io ricordo di un europarlamentare dell’Italia dei Valori che voleva candidarsi con noi. Ma gli è stato detto che aveva fatto più di due mandati e aveva una tessera di partito. Poi è giusto che lui faccia il suo percorso. Vorrei precisare peraltro che il convegno su Mani Pulite è su altri temi, noi ce lo siamo detti chiaramente e la cosa è stata chiarita. E’ il momento di confrontarsi sui temi dell’anticorruzione, non sul sindaco di Milano.
A proposito di corruzione, lei rinvierebbe l’Expo?
Impossibile e anche inutile. Ormai dobbiamo solo limitare i danni. Anche perché stanno lavorando su sessanta cantieri contemporaneamente, sta arrivando la brutta stagione e siamo in ritardissimo. Andare ad aprire un grosso sito espositivo senza fare controlli e collaudi ci spaventa molto. Ma non ci sono alternative.
@FabioAMassa

