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Il capogruppo Bertolè: “Pisapia? Non c’è stato nessun diktat, occorreva più dialogo”

Lamberto Bertolè, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale a Milano, in un’intervista ad Affaritaliani.it interviene nella lite tra il segretario metropolitano Pietro Bussolati e il sindaco Giuliano Pisapia. Il primo aveva infatti definito le scelte del cda di Atm (segnatamente quella di Alessandra Perrazzelli, non quella di Bruno Rota) non all’insegna del “rinnovamento”. Il primo cittadino aveva reagito male, dicendo: “Non accetto diktat”. Ora Bertolè fa chiarezza e si schiera: “Il Pd milanese non ha mai fatto questioni sui nomi e non c’è stato nessun diktat. Forse in questa partita occorreva fare un maggior sforzo di confronto”. L’INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

di Fabio Massa

Lamberto Bertolè, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale a Milano, in un’intervista ad Affaritaliani.it interviene nella lite tra il segretario metropolitano Pietro Bussolati e il sindaco Giuliano Pisapia. Il primo aveva infatti definito le scelte del cda di Atm (segnatamente quella di Alessandra Perrazzelli, non quella di Bruno Rota) non all’insegna del “rinnovamento”. Il primo cittadino aveva reagito male, dicendo: “Non accetto diktat”. Ora Bertolè fa chiarezza e si schiera: “Il Pd milanese non ha mai fatto questioni sui nomi e non c’è stato nessun diktat. Forse in questa partita occorreva fare un maggior sforzo di confronto”.

Capogruppo Bertolè, lei ha visto la lite Bussolati-Pisapia. Che cosa ne pensa?
Penso che il Pd milanese non abbia mai fatto nessuna questione riguardante i nomi o le persone. Mai. Quindi non sono mai stati avanzati diktat di nessun tipo. Diciamo che abbiamo sempre puntato sulla condivisione di una strategia e delle proposte.

Il sindaco ha condiviso la strategia?
Diciamo che su questa partita si poteva magari fare un maggior sforzo di confronto con il Partito Democratico.

Ci saranno conseguenze politiche?
Non drammatizziamo, non ci saranno conseguenze. Noi continueremo ad essere leali e a sostenere lealmente la giunta. Non abbiamo però paura della dialettica. Nessuno dovrebbe averne.

@FabioAMassa