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Milano
Il Leonka fa litigare Sel e Pd. Scambio di accuse su Facebook

di Fabio Massa

Che la questione del Leoncavallo stia mettendo a dura prova la maggioranza di Pisapia è cosa nota. Eppure pare proprio che il livello dello scontro stia salendo giorno dopo giorno con due fronti contrapposti. Da una parte Sel, che con Mirko Mazzali, storico avvocato del centro sociale, sostiene ovviamente il progetto di "regolarizzazione". Dall'altra parte una parte del Pd, quella più vicina a Stefano Boeri, che invece non concorda assolutamente sulla volontà di Giuliano Pisapia. Così, avviene che in una domenica sera un po' sonnacchiosa, a livello politico, dopo la grande passerella di Expo, si confrontino durissimamente su Facebook le due opposte fazioni.

Inizia Daniele Nahum, esponente del Circolo Città Mondo, appartenente alla Comunità Ebraica e giovane dirigente del Pd: "C'è un consigliere comunale di SEL, Mirko Mazzali, che ride e scherza (senza peraltro essere simpatico) e tira sempre in ballo il circolo Città Mondo. Ha una evidente ossessione. Ora, sulla questione del Leoncavallo, il mio circolo ha espresso grande perplessità su questa operazione. La nostra è una posizione di minoranza che credo sia legittima. Altrettanto legittima è la posizione di chi sostiene- la maggioranza del centrosinistra- questa operazione. Il bello della politica è il confronto. Detto questo dire che non sia un problema che il leoncavallo non emetta gli scontrini- cioè evade il fisco- perché nessuno si scandalizza che lo facciano le multinazionali, è da folli. Entrambi i comportamenti sono sbagliati. Il punto, caro burlone, è che se un commerciante viene preso mentre non fa uno scontrino viene multato, mentre quelli del leoncavallo (che gli scontrini non li fanno) no. Quanto mi manca Pasolini", scrive Nahum. Sotto iniziano a fioccare i commenti, tra i quali quello ovviamente di Nicolò Mardegan, coordinatore di Ncd, da sempre contrario al Leonka: "Sarò scontato perché sono di centrodestra ma il tuo ragionamento ti fa onore". Mazzali però non si fa attendere: "A volte io rido e scherzo perché così evito di fare altro, comunque quando si parla di una persona su Facebook , si ride e scherza, ma lo si tagga, così per educazione....se poi un circolo del PD può criticare una delibera approvata all'unanimità dalla giunta che il suo partito appoggia, immagino che un consigliere di Sel possa esprimersi sulla posizione del circolo del PD......ditemi che funziona così .....così almeno torno a ridere e scherzare...". Ma tanto bene non deve averla presa, se poi apre anche lui un post su questa discussione, ancora più duro: "Militante di spicco del Partito democratico che ride e scherza poco e si incazza troppo Daniele Nahum:)))". E poi, sotto: "Non c'è bisogno di essere avvocati, ci sarebbe bisogno di pensare che chi ha gestito la trattativa , la vicesindaco , e tutta la giunta che l'ha votata siano persone di cui ci si può fidare , si tratterebbe solo di chiedersi come mai l'agenzia del territorio ha giudicato congrua la permuta , non occorre essere avvocati. Se no si prende carta e penna si dice state imbrogliando, state favorendo Cabassi il Leoncavallo ecc.... E magari se si pensa che sia in atto una cosa del genere si ha il coraggio di fare un esposto in Procura. E allora tanto di cappello, se no sono chiacchiere e distintivo...e in queste preferisco De Corato che dice le stesse cose, ma meglio".

Alla fine Nahum lancia il guanto di sfida: "Mirko Mazzali se si parla di mele, non parlare di pere. Non si parla di illegittimità della delibera ma dell'opportunità politica. Per diverse ragioni. La prima, perché il leoncavallo sì e lo zam( per esempio) no. Secondo punto, si è persa una occasione per creare una politica di sistema sul ruolo che possono svolgere i centri sociali sul riutilizzo degli spazi abbandonati( politica applicata molto bene da questa amministrazione, in questo caso mi riferisco solamente dei centri sociali). Una politica del genere vige a Berlino o a Copenhagen. E tante altre questioni. Detto questo, perché non organizziamo un confronto pubblico su questa questione? Potrebbe aiutare molti a chiarirsi le idee". Inutile dire che Mazzali accetta la sfida. Vedremo se questa avrà luogo, tra i mal di pancia del Pd provinciale.

@FabioAMassa

Tags:
leoncavalloselpd







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