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Il Pd lancia la cena. Majorino ci mette 23 tavoli. Le cattiverie di Affaritaliani.it

Il Pd lancia la cena. Majorino ci mette 23 tavoli. Le cattiverie di Affaritaliani.it
pierfrancesco majorino
Il 12 novembre, secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, il Pd organizza una cena di autofinanziamento. Intanto Pierfrancesco Majorino lancia 23 tavoli tematici (ma quanta gente deve venire?) e il suo link ha un problema di hosting… LE CATTIVERIE DI AFFARITALIANI.IT

di Fabio Massa

CHEF PD/ Non ci sarà lui, il mitico Matteo Renzi, magari. Ma potrebbero esserci la Boschi, o qualche altro vip. Quasi sicuramente Guerini, che della partita milanese è sempre uno dei protagonisti. Certo è che secondo quanto può riferire Affaritaliani.it il Pd milanese sta per lanciare una cena di autofinanziamento per il 12 novembre. La location non è ancora stata individuata, ma pare che gli invitati e astanti non saranno pochi: quasi 500 persone. Chi sarà invitato e chi no?

CHEZ PD/ I maligni l’hanno notato subito, aprendo quella mail scritta nel solito modo coinvolgente di Pierfrancesco Majorino. “Sono stato travolto, ma mi sento davvero bene. La partecipazione che ho trovato nella nostra “tre giorni” di avvio delle Primarie è stata una piccola valanga gentile”. I soliti esegeti delle parole, guardano molto alle piccolezze, e hanno notato quel “gentile” che fa tanto richiamo alla campagna di Pisapia (che poi era quella “tranquilla” di Mitterand che poi era l’idea che Affaritaliani.it aveva suggerito a Pisapia, con tanto di ringraziamento pubblico successivo, ma vabbè).

CHECCAZZ PD/ Comunque, quelli che non fanno gli esegeti e cliccano i link di quella mail, nel punto dove si invita a partecipare alla campagna del candidato, hanno avuto una scoperta, nel loro browser: il sito majorino.it viene reindirizzato da “http://sinistrademlombardia.musvc3.net/“. Sinistra Dem. E qualcuno fa già la battuta: tutta una questione di hosting. Politico.

LE SQUADRE DI MAJO/ I titoli sono davvero belli. Se i contenuti saranno all’altezza, il programma sarà da paura. C’è un bel po’ di entusiasmo nella squadra di Pierfrancesco Majorino, dopo l’individuazione di tanti tavoli tematici, che affrontino i vari temi della città. “Occhi nuovi e sogni grandi. Una buona politica per l’infanzia e l’adolescenza. Un assessorato dedicato, il Garante, le scelte che servono – scrive il candidato del Pd, oppure – La nuova generazione per Milano. Una città internazionale e ambiziosa che pensa la sua politica con le ragazze e i ragazzi; Capitale morale. Un piano per l’economia pulita, la trasparenza, la lotta alla corruzione e alle mafie;
Milano metropolitana. Davvero però. I prossimi passi e le scelte strategiche, sul terreno delle risorse e delle politiche, per vincere la scommessa dell’area vasta; Porre fine al Decentramento riluttante. Come attuare veramente una svolta sul terreno del governo condiviso nelle zone. Il tema cruciale del protagonismo dei cittadini; Abitare e trasformare il territorio, con intelligenza. La rigenerazione urbana attraverso il recupero, la riqualificazione intelligente, le zerocasevuote inutilizzate, la lotta all’affarismo. ; Ambiente, ambienti. Lo spazio verde per la qualità della vita, dell’aria, dello sviluppo. La mobilità sostenibile e condivisa. La strada obbligata del risparmio energetico. Per una città resiliente.; Lavoro, lavori. Come il Comune può alimentare il lavoro, sostenere i più fragili e aiutare le imprese.; Sociale e civile. Un welfare che cambia per promuovere le persone e la voglia di riscatto.; La salute ci appartiene. Le politiche per una Città che affronti di più il tema della cultura della salute e della prevenzione”.

Ma non è finita qui, perché i tavoli sono ben più di 10. “Libere, liberi. La città delle pari opportunità, del valore della differenza, dei diritti; Liberi e sicuri. La politica per la coesione sociale che genera sicurezza e il presidio del territorio. In una città viva.; La cultura, bellezza. La città internazionale che respira, la produzione culturale e creativa, il diritto alla bellezza.; Sapere Milano. L’Università, la ricerca, la città della conoscenza, la cultura dell’innovazione, per crescere localmente e muoversi globalmente.; Velocità. Un Comune molto più veloce nelle scelte, nelle azioni, nella capacità di dare una mano alla città.; Viva l’EXPO. Ma poi? L’eredità immateriale e materiale del 2015.; Non solo stadio. Ma pure quello. Le scelte, grandi e piccole, per lo sport, il tempo libero, il benessere.; #bellaMilano. Le cose migliori di questi anni di Giunta Pisapia. La valorizzazione dei risultati.; L’uovo di Colombo. Le idee a cui non avevamo pensato per la città di domani.; L’importante è anche saper copiare. E farlo bene. A caccia di buone pratiche in Italia e nel Mondo su esperienze da replicare con successo a Milano.; Consumare suole, non suolo. L’organizzazione della campagna delle primarie. I porta a porta, i mercati.; Ma quanto mi costi. La raccolta fondi, partecipata e trasparente, per la campagna delle primarie.; Il viaggio continuo. La produzione di docu-film e reportage verso le primarie”. E siamo a 23 tavoli. Viene una sola domanda: ma quanta gente deve venire a cena perché sia un successo? Evidentemente Majorino si aspetta davvero tanta…

@FabioAMassa