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Milano
Il Pd si spacca. Bersani: "Renzi? Il giaguaro l'ho smacchiato io"

BERSANI - L'ex segretario del Pd, Pierluigi Bersani, rivendica di aver 'smacchiato' il giaguaro Silvio Berlusconi. Rispondendo alla domanda se alla fine il giaguaro non sia stato smacchiato da Matteo Renzi, Bersani ha risposto: "Il giaguaro l'ho smacchiato io". A margine della festa dell'Unita' di Sesto San Giovanni, l'ex segretario ha ricordato le elezioni del 2013 quando era candidato premier: "Dal giorno dopo quelle elezioni controverse e con risultati non soddisfacenti, ho avuto il privilegio di accompagnare il partito al governo. Non c'e' Bersani, c'e' un altro, a me non interessa". Tuttavia "da quel giorno non c'e' piu' stata la maggioranza in Parlamento per fare leggi ad personam. Li' e' andato in crisi Berlusconi, li' si e' spaccata la destra. Un po' l'abbiamo smacchiato". Nel corso del suo intervento, poi, Bersani ha spiegato: "Mi rimprovero di non aver staccato la spina a Monti quando l'ha staccata Berlusconi, perche' come Pd abbiamo pagato un prezzo eccessivo. Ma a mia discolpa posso dire che meta' partito mi rimproverava di essere poco montiano". Sulla caduta dell'ultimo governo Berlusconi e sull'avvento di Monti, l'ex segretario ha concluso: "Non ho mai saputo di complotti contro Berlusconi, ma mi avevano detto che eravamo a due passi dalla Grecia".

ORFINI - "In questo momento, non siamo ancora all'alteza del 41 per cento che abbiamo preso alle elezioni. Il lavoro che dobbiamo fare nei prossimi mesi e' quello di rendersi all'altezza di quella speranza che abbiamo evocato tra gli italiani". Lo ha detto Matteo Orfini, presidente del Pd, a margine di un dibattito alla Festa dell'Unita' di Firenze, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano un commento al doppio ruolo ricoperto da Matteo Renzi. "Credo che avere un presidente del Consiglio che e' segretario nel partito democratico - ha aggiunto Orfini - rafforzi sia il governo che il Pd, naturalmente questo comporta l'esigenza che il partito si strutturi e sia in grado di vivere, anche con un segretario che sta a Palazzo Chigi, di ragionare, di fare politica e di radicarsi nel Paese".

CIVATI - - "Ho l'impressione che Renzi voglia andare al voto in primavera, pensa di essere molto popolare e vuole capitalizzare". Cosi' Pippo Civati, alla festa del Pd di Torino. "Per questo motivo - ha aggiunto - vuole fare le riforme in fretta, andare speditamente con la riforma costituzionale anche alla Camera". E sulle critiche di Massimo D'Alema all'operato del governo Renzi taglia corto "io sono unitario, facciano la pace, litigano da sempre".

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