Il premier Conte in visita a Milano
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte è oggi in visita a Milano. Primo appuntamento alle 9 alla Borsa di Milano. Segue l’incontro con il sindaco Giuseppe Sala a Palazzo Marino. Nel pomeriggio incontro con il Presidente di Assolombarda Carlo Bonomi e il Presidente della Regione, Attilio Fontana, per poi concludere la giornata con una cena al ristorante Ruben, della Fondazione Pellegrini (via Francesco Gonin, 52), con le persone che si trovano in situazioni temporanee di emergenza e fragilità economiche e sociali.
Conte apre la giornata di contrattazioni a piazza Affari
“Non possiamo che augurarci di avere sempre una forte capacita’ di attrarre capitali. La Borsa testimonia la capacita’ di attrarre le aziende”. A dirlo, dopo aver aperto la giornata di contrattazioni a Piazza Affari, il premier Giuseppe Conte. “Benvenute le attivita’ svolte in Borsa e anche i controlli, anche se a volte sono percepiti come severi”, ha concluso.
“Semplificazione, Dl sarà madre di tutte le riforme”
Dopo il Dl semplificazione il governo intende proseguire su questa strada con un decreto che sara’ “la madre di tutte le riforme”. A dirlo, parlando in Borsa, il premier Giuseppe Conte. “Dobbiamo fare in modo che non ci sia mai una sovraregolazione. Il nostro paese non ha bisogno di questo. Lavoriamo molto per la semplificazione. Il nostro paese ha bisogno di semplificazione dell’ambiente legale che sia aperto e piu’ facile per business comunity”, ha premesso. “In queste settimane sentite parlare di Dl semplificazione che contiene alcune norme. Non siate delusi. C’e’ una legge delega approvata a dicembre sulla semplificazione a cui seguira’ decreto legislativo che sara’ la madre di tutte riforme”, ha spiegato Conte dopo aver dato il via alla giornata di contrattazioni. “Chi fa impresa ha bisogno di tempi e procedure certi, di poter svolgere le attivita’ in tempi brevi, altrimenti qualsiasi piano di investimenti non puo’ raggiungere gli obiettivi”, ha aggiunto il premier.
Brevi colloqui con i vertici di Assoedilizia e Camera di Commercio
Conte, in mattinata ha avuto anche incontri con le categorie produttive della citta’. A margine della sua visita alla Borsa ha incontrato i vertici di Assoedilizia Milano, il presidente Colombo Clerici, e l’a.d. Paolo Jacini. A seguire il premier ha avuto un breve dialogo con il presidente della Camera di Commercio, Carlo Sangalli, presso la sede milanese di via Meravigli. Tema del “cordiale colloquio” tra il premier e i vertici di Assoedilizia, “le prospettive di sviluppo dell’economia del paese e, in particolare, la tutela del risparmio dell’economia immobiliare”, si legge in una nota della stessa Assoedilizia.
Il primo incontro tra Conte e Sala
Conte ha quindi raggiunto Palazzo Marino, sede del comune di Milano, accolto dal sindaco Giuseppe Sala, in fascia tricolore. Dopo la stretta di mano, i due sono entrati nel municipio. Si tratta del primo incontro ufficiale tra i due a Palazzo Marino dall’insediamento del governo. Il premier e’ arrivato accompagnato dal sottosegretario agli Affari regionali e autonomia,
Conte: “Olimpiadi, appoggio candidatura ma no oneri finanziari per governo”
Quello delle Olimpiadi invernali del 2026 “e’ un progetto importante per il nostro sistema nazionale, sia per Milano che per Cortina”. Ma “non dobbiamo fraintendere: in un contesto di finanza pubblica delicato e viste le esperienze passate quando sono venuti fuori oneri finanziari consistenti, il governo ha chiarito che le citta’ che vogliono partecipare a questa impresa e a questo progetto sono benvenute, ma il governo non sosterra’ oneri finanziari”. Lo ha ribadito il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, rispondendo ai cronisti oggi a margine di un incontro con il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Tutto cio’ “non vuol dire che il governo sia contrario al progetto” ha spiegato, anzi: “Siamo a fianco di Milano e Cortina per le Olimpiadi, ci mancherebbe che il governo dovesse ritirarsi davanti ad una vetrina internazionale cosi’ importante per il paese”. “Come sapete io stesso ho firmato la lettera per la candidatura” ha poi ricordato.
Conte: “Il Paese deve ripartire da Milano”
“Voglio testimoniare che dopo la manovra economica questo governo e’ gia’ concentrato nella ‘fase 2′: dobbiamo rilanciare i cantieri e lavorare alla ripresa economica; rilanciare l’intero tessuto economico e produttivo del paese”. Così Conte, parlando alla stampa. Il paese “deve ripartire da Milano, perche’ e’ un esempio rappresentativo” ma la forza della citta’ e “la ripresa economica” devono “irradiarsi a tutto il territorio nazionale e anche al Sud” ha aggiunto il premier.
“Milano ci rende orgogliosi di essere italiani”
“Oggi e’ una giornata dedicata interamente a Milano: una citta’ che ci rende orgogliosi di essere italiani”. Parola del premier Conte. Milano “concentra dentro di se’ il 10 per cento del Pil nazionale – ha proseguito – riesce a esprimere grande forza di attrazione per investitori e turisti. E’ leader nel campo della moda e del design, nel settore farmaceutico e dell’innovazione tecnologica”. Conte si e’ detto dunque “lieto di questo passaggio istituzionale” in citta’ e ha “ringraziato il sindaco per l’ospitalita’”. Nei circa 60 minuti in cui i due si sono riuniti nell’ufficio del primo cittadino si e’ svolto “un colloquio molto produttivo”. Ma Conte ha precisato: “Sono qui per rendere omaggio alla citta’ e alla cultura imprenditoriale milanese. Non vogliamo che Milano rimanga un caso isolato”.
“Diciotti, nessuna ripercussione sul Governo”
Il premier Giuseppe Conte non teme “nessuna ripercussione” sulla tenuta del governo dopo il vertice di ieri con i due vicepremier per il caso Diciotti. “Questo e’ un accordo che nasce da un contratto di governo, c’e’ piena concordia tra le parti, non c’e’ nessuna divergenza” ha specificato oggi a Milano, parlando alla stampa a Palazzo Marino, dove ha incontrato il sindaco Giuseppe Sala. “Ieri mi sono riservato di assumere e comunicare la decisione ufficiale: il dato politico e’ che questa vicenda va inquadrata nell’ambito di una politica specifica del governo nel campo dell’immigrazione e va letto cosi’”, ha concluso.
“Autorizzazione a procedere? Senatori M5S faranno loro riflessioni”
Dai senatori M5s che dovranno votare l’autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, per il caso Diciotti “non mi aspetto nulla, non mi sostituisco ai senatori che dovranno votare”, ha aggiunto Conte. “Esprimo un dato inoppugnabile che e’ il dato politico che mi compete come autorita’ di Governo” ha aggiunto. “Non voglio mettere fretta ai senatori, hanno tutto l’agio di fare le loro riflessioni e di prendere le loro decisioni”, ha concluso il premier.
“Io ritengo che si debba sempre privilegiare la trasparenza. Che significa esaminare il quesito giuridico proposto e rispondere a quello”, ha aggiunto ancora Conte in merito all’autorizzazione a procedere che dovra’ essere esaminata dai senatori della Giunta, nei confronti del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, per il caso Diciotti. Da parte sua dunque un invito a “rispettare i senatori, che hanno tutto il tempo per esaminare il quesito e faranno le loro valutazioni”. “Una volta che avranno deciso una mia valutazione la faro’” ha comunque assicurato il premier. “Se poi la trasparenza e’ stravolgere il quesito giuridico e fare altre valutazioni non lo so. Rimane sempre chiaro ed evidente, se guardiamo la Legge costituzionale, qual e’ il quesito giuridico a cui bisogna rispondere, e si rispondera’ a quello” ha precisato. “I senatori” dunque “risponderanno in piena trasparenza” ha concluso.
“Nessuna preoccupazione, non so come siano venute fuori queste notizie”. Cosi’ Conte, in merito ai retroscena su sue preoccupazioni relative alla stabilita’ del governo, dopo il caso Diciotti e l’incriminazione del vicepremier Matteo Salvini.
Conte, pranzo con gli alunni di una scuola di Bresso
Dopo l’incontro a Palazzo Marino con Sala, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e’ quindi giunto all’Istituto statale comprensivo di via Bologna, a Bresso (Milano), comprendente una scuola materna, elementari e medie. Presenti il sindaco della cittadina, Simone Cairo, e il sottosegretario Stefano Buffagni, originario proprio di Bresso. Accolto da un messaggio letto da un bambino e da un saluto corale (‘grazie presidente’), Conte pranza in mensa con circa 60 alunni delle elementari. Nel menu’ pasta al pomodoro, straccetti di pollo e frutta. In seguito visita ai laboratori di arte, musica e robotica, quest’ultimo fiore all’occhiello dell’istituto dove si insegna logica computazionale gia’ alla materna. Successivamente le classi delle scuole elementari insieme a alcuni ragazzi della media hanno organizzato un piccolo concerto suonando vari strumenti tra cui chitarra, violino e batteria.
“E’ stata una bellissima esperienza, ho visitato una bellissima scuola, le istituzioni devono stare nelle scuole, devono visitarle e incontrare i docenti e i dirigenti, oltre che parlare con i bambini e incitarli”, ha affermato il premier Giuseppe Conte, al termine della visita all’istituto comprensivo di Bresso. “Bisogna far sentire la nostra presenza – ha dichiarato, elogiando la scuola – questo e’ un istituto che comprende tante cose belle, tante esperienze e attivita’ didattiche, e’ uno sguardo al futuro, c’e’ innovazione tecnologica, tante offerte diverse, veramente una bellissima esperienza”.
Conte in Assolombarda
Il presidente di Assolombarda, Carlo Bonomi, si e’ appellato al premier, Giuseppe Conte, che oggi ha visitato l’associazione affinche’ guidi il governo “non sulla facile strada del dividendo elettorale ma su quella di un grande progetto Paese a medio-lungo termine, con la responsabilita’ di scelte coraggiose anche per quelli che non comprendono o sono sempre ‘contro’”. Per il presidente della principale territoriale di Confindustria il premier dovrebbe “spezzare la deriva di violenza di odio, anche verbale, che iniziano a sfibrare la societa’ italiana” e anche “questa persistente ostilita’ al mondo delle imprese che procura un danno allo sviluppo del Paese”. Se Conte sapra’ farlo e se sapra’ essere custode “dell’importanza e della sacralita’ delle nostre istituzioni ” tutti gli imprenditori sapranno “trainare nuovamente l’Italia fuori da questo momento di difficolta’ economica e sociale, per ricordare a tutti che siamo il Paese piu’ bello del mondo”, ha affermato Bonomi.
All’Italia non serve una manovra correttiva ma una compensativa che dia una sferzata al Pil, ha detto parlando al premier Giuseppe Conte, il presidente di Assolombarda, Carlo Bonomi, spiegando quelle che ritiene siano le cose da fare “per fronteggiare la frenata ed evitare che da recessione tecnica diventi recessione vera, con una possibile ripresa solo nel secondo semestre 2019 e un PIL dell’Italia a fine anno limitato a una forbice tra +0,4% e +0,6%, come attualmente e’ consenso generale di tutti i maggiori fori internazionali oltre che della Banca d’Italia”. “La priorita’ ora non e’ una manovra correttiva della finanza pubblica ma la nostra speranza e la nostra richiesta e’ una manovra compensativa. Occorre al piu’ presto una sferzata che alzi il Pil potenziale nel nostro Paese, e che abbia un impatto immediato sui quello reale gia’ nel 2019”, ha aggiunto Bonomi. Il presidente di Assolombarda ha chiesto che vengano “sbloccate subito le 400 opere pubbliche gia’ finanziate per circa 27 miliardi di euro, censite dall’Ance”, che si rimetta mano “al maxi programma del 2018 “Connettere l’Italia”, che dei 140 miliardi di investimenti pluriennali vedeva gia’ 103 miliardi disponibili” e che non venga smentita “la project review realizzata per circa venti grandi opere, che ne aveva gia’ ridotto l’ammontare di investimenti necessari per una cifra di 40 miliardi, liberando risorse per un maggior numero di interventi diffusi sul territorio”.


