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Immigrati, sindaci della Lega sulle barricate: “Nemmeno uno in Lombardia”

I sindaci lombardi della Lega dichiarano che non accoglieranno nessuno dei 60 immigrati che il ministero dell’Interno vorrebbe inviare in Lombardia

Immigrati, sindaci della Lega sulle barricate: “Nemmeno uno in Lombardia”
Migranti

Immigrati, sindaci della Lega sulle barricate: “Nemmeno uno in Lombardia”

I sindaci lombardi della Lega non prenderanno nessuno dei 60 immigrati, sbarcati in questi ultimi giorni in Sicilia, che il ministero dell’Interno vorrebbe inviare in Lombardia, dove andrebbero appunto 60 immigrati dei 559 che il Viminale vorrebbe smistare tra le Regioni italiane. Lo chiariscono Fabrizio Cecchetti, coordinatore della Lega Lombarda, e Giacomo Ghilardi, coordinatore regionale Sindaci Lega della Lombardia. “La Lombardia è in assoluto la Regione che ha pagato il prezzo più alto al Covid, anche in termini economici, per via delle tante chiusure ripetute. Sul territorio abbiamo tante famiglie in difficoltà, tante famiglie rimaste senza lavoro e senza reddito, per cui ogni euro disponibile serve per aiutare la nostra gente. Su questo non si discute: prima gli italiani, prima le nostre famiglie. Ci pensi il sindaco Giuseppe Sala a prendersi questi 60 immigrati che, per inciso, non hanno il minimo requisito per essere considerati profughi, trattandosi di migranti economici. Del resto la storia di questi anni insegna che il 90% delle domande di asilo presentate da questi decine di migliaia di  immigrati inviati in Lombardia sono state respinte dalle varie commissioni. Per cui nessuna giunta leghista in Lombardia li prenderà in carico: non abbiamo dubbi che ci penseranno i sindaci del PD ad accoglierli”.