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Infrastrutture Lombarde e Ferrovie Nord, risiko di nomine. Inside

Torna il totonomine per le controllate della Regione Lombardia. In pole position per il ruolo di presidente di FNM e di direttore generale di ILSPA Alessandro Berdini e Claudio Artusi. L’INSIDE DI AFFARI

di Fabio Massa

Ancora movimenti nel mondo dei manager delle società regionali. Sono due le posizioni attualmente sotto la lente, secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, dei leader politici. La prima, ormai da tempo sotto i riflettori, è Ferrovie Nord Milano, la società che ha in “pancia” le quote di Trenord. A guidarla in qualità di presidente è Norberto Achille, da 16 anni in sella. Il tam tam su una sua uscita continua da mesi, ma fino ad oggi non erano mai stati fatti nomi per una sua sostituzione. Ora, invece, qualche indiscrezione parla di un’attenzione della campagine azzurra per Alessandro Berdini, membro del consiglio di sorveglianza di A2A e presidente del comitato remunerazione. Ingegnere civile, classe 1958, è un bresciano che ha una lunga esperienza in campo pubblico. Non è l’unico nome in lizza però. Pare che si stia creando uno schieramento trasversale anche a favore di Claudio Artusi. Già amministratore delegato di Fiera Spa, ha un passato come ad di Ansaldo Signal. Anche lui ingegnere, Artusi ha lasciato il progetto CityLife a giugno, a scadenza naturale del mandato. Due ipotesi, alla quale però se ne aggiunge una terza: che Achille continui ad essere una versione rivista e corretta di Ercolino sempre in piedi e resista fino alla scadenza naturale, tra circa un anno. Con buona pace di Giuseppe Bonomi, che dopo lo stop definitivo al progetto di fusione con Atm, è il candidato naturale per il posto di ad di Trenord.

Altro posto per il quale sia il nome di Berdini che quello di Artusi sono alternative valide è la direzione generale di Infrastrutture Lombarde. Dopo l’addio di Antonio Rognoni, sono due le strade che possono essere seguite. La prima porta a una suddivisione delle deleghe, con rafforzamento della presidenza di Paolo Besozzi, prima operativamente meno importante della direzione generale. La seconda strada porterebbe invece alla creazione di un posto da amministratore delegato, sul quale si accomoderebbe comunque il leghista Besozzi. Ma accompagnato da un direttore operativo, di nomina di Forza Italia. E per questo posto, appunto, Artusi o Berdini sarebbero in pole position.

@FabioAMassa