Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Milano » Il prefetto di Milano ad Affari: “Expo Mafia-free. Garantisco io”

Il prefetto di Milano ad Affari: “Expo Mafia-free. Garantisco io”

Il prefetto di Milano ad Affari: “Expo Mafia-free. Garantisco io”
Francesco Paolo Tronca ape
Il prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca, intervistato dal direttore di Affaritaliani.it Angelo Maria Perrino, garantisce che Expo si farà e che sarà assolutamente “Mafia-free”. Dichiara guerra ai molti appetiti mafiosi che si muovono intorno agli appalti e spiega come le forze dell’ordine intervengono per impedire che a vincere sia la criminalità organizzata. “Anche noi abbiamo menti raffinatissime”

Il prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca, intervistato dal direttore di Affaritaliani.it Angelo Maria Perrino a margine della manifestazione Ponza d’Autore, garantisce che l’Expo si farà e che sarà assolutamente “Mafia-free”. “Esistono tanti filtri che lo Stato ha messo in piedi per intercettare qualsiasi sintomo di infiltrazione da parte della criminalità organizzata soprattutto negli appalti che ritengo assolutamente lontana la preoccupazione che questo grande evento possa essere messo in discussione. Sarà un’occasione importante per l’economia di tutto il Paese. Garantisco sulla professionilità delle forze di polizia e sull’esperienza utilizzata per intercettare qualsiasii elemento di criticità. Anche noi abbiamo menti raffinatissime”.
 

 

Ci può fare una mappa della criminalità organizzata a Milano?
“Quella di origine calabrase è sicuramente quella più estesa sul terrotiorio, anche se non è quella egemone. Esistono anche altre forme di criminalità organizzata tradizionale alle quali vanno aggiunte quelle nuove di origine straniera. Parliamo della cinese, della sudamericana, di quella magrebina e di quella albanese soprattutto nel campo degli stupefacente. E da un po’ di tempo osserviamo anche la criminalità georgiana. Tutto ciò in un sistema in cui le varie forme di criminalità, italiana e straniera, convivono”.

Non si pestano i piedi?
“Negli ultimi anni non abbiamo registrato forme di conflittualità. Probabilmente vengono stipulati accordi in alto che noi cerchiamo di intercettare”.

E sull’Expo?
“Sono soprattutto i sodalizi organizzati di orgine italiana che hanno attenzioni per gli appalti”.

Ma non i grandi appalti, giusto?
“Gli appalti in generale. Non registriamo una particolare attenzione per il grosso importo a base d’asta. Gli interessi sono di più verso gli importi a base d’aste di entità medio-piccola. E’ tutto un gioco di società. Vengono organizzate società temporanee per gestire questo tipo di appalti. E vengono utilizzate di solito le srl perché l’amministratore unico si presta di più al gioco del prestanome. La capacità della Prefettura è quella di intercettare le anomalie per risalire tutta la filiera dal singolo prestanome in modo tale da capire a fine cordata quale sodalizio criminale c’è”.

Come funzione la vostra interdizione?
“Provvedimenti interdittivi sono stati adottati nei confronti delle ditte sulle quali le analisi ci hanno portato a individuare un contesto legato alla ciminalità organizzata. Una volta individuato si provvede a interdire e il contratto viene risolto. Così subentra il successivo nella gara”.

Quanti provvedimenti avete fatto?
“Dal 19 agosto 2013 a oggi ho firmato 16 provvedimenti interdittivi che, uniti a quelli dei due anni precedenti, portano al numero di 40 provvedimenti di questo tipo adottati dalla Prefettuira di Milano”.

Che cosa li determina? Quali irregolarità riscontrate?
“L’analisi dei contesti si fa attraverso l’analisi delle banche dati, l’incrocio dei dati stessi e attraverso le informative delle forze di polizia. Con l’accesso nei cantieri poi acquisiamo quegli elementi che ci portano alla convinzione che dietro quell’appalto c’è una ditta vincitrice che è legata direttamente o indirettamente alla criminalità organizzata”.

Avete fatto anche blitz notturni…
“La Dia, che coordina il meccanismo degli accessi nei cantieri ed è in continuo collegamento con me e con la sezione specializzata che io presiedo, ha disposto anche accessi notturni nei cantieri”.

Che alterazioni avete trovato?
“Sono stati controllati ad esempio i badge di presenza. Abbiamo anche controllato il direttore dei cantieri. E sono stati verificati anche i mezzi presenti che vengono usati per i lavori. Da questi controlli possiamo desumere quegli elementi interessanti per costruire la nostra convinzione”.

E’ vero che avete trovato una gru di Catanzaro?
“E’ stato individuato in un cantiere un mezzo che era intestato a una ditta del Sud Italia. Ed è un po’ singolare, la prima domanda che uno si pone è: ma mancano nel Nord Italia macchine di movimento terra o comunque utili ai lavori?”.

Dopo i recenti arresti qualcuno ha dubitato che Expo si faccia e che i lavori vengano finiti in tempo. Che garanzie ci può fornire?
“Sono assolutamente certo che l’Expo, estremamente importante per l’Italia intera, si farà e sarà Mafia-free”.

Le sue sono parole importanti ed è una garanzia da cittadino e da rappresentante delle istituzioni…
“Sia la struttura della Prefettura, sia le altre strutture dello Stato e soprattutto delle forze di polizia non registreranno nessun cedimento o arretramento né di carattere operativo né di carattere morale”.