Le relazioni economiche tra Italia e Cina continuano a evolversi in un quadro internazionale segnato da complessità e nuove direttrici di sviluppo. Il tema è stato al centro dell’incontro “LET’S GO CHINA – Scenari, opportunità e strumenti per le imprese italiane“, promosso oggi a Milano da Assolombarda in collaborazione con attori istituzionali e industriali. L’appuntamento ha riunito istituzioni, esperti e imprese per analizzare le prospettive del mercato cinese e gli strumenti operativi a disposizione del sistema produttivo italiano.
Cina come primo fornitore dell’Italia
Secondo i dati Istat contenuti nel Rapporto sulla competitività dei settori produttivi 2026, la Cina si conferma il primo fornitore dell’Italia. La quota cinese sulle importazioni italiane è pari al 10,3%, con una crescita del 17,2% rispetto all’anno precedente, ai livelli più elevati mai registrati. Nel 2025 l’interscambio tra Italia e Cina ha raggiunto i 74,9 miliardi di euro, in aumento dell’11,2%. Le importazioni si sono attestate a 60,6 miliardi, mentre le esportazioni italiane verso la Cina hanno raggiunto i14,3 miliardi.
Export e settori ad alto valore
Il quadro degli scambi mostra una relazione economica sempre più articolata. A trainare le opportunità per le imprese italiane sono soprattutto i settori tecnologici e i prodotti ad alto contenuto innovativo, insieme al farmaceutico, alle life sciences, alla meccanica e alla manifattura avanzata. La trasformazione dei rapporti commerciali riflette la crescente centralità dei comparti legati alla salute, all’elettronica e alla transizione energetica. Sono ambiti nei quali la domanda cinese continua a svilupparsi rapidamente e a offrire nuove prospettive per il Made in Italy.
Il quadro macroeconomico cinese
Dal punto di vista macroeconomico, la Cina resta uno dei principali motori dell’economia globale. Nel primo trimestre del 2026 il Pil cinese ha raggiunto i 33,4 mila miliardi di renminbi, circa 4,6 mila miliardi di dollari, con una crescita del 5% su base annua, in linea con gli obiettivi del governo. L’interscambio tra Cina e mondo si attesta a 1,7 mila miliardi di dollari, in crescita del 15% su base annua. Quello tra Cina e Unione europea ha raggiunto nel 2025 i 768,9 miliardi di euro.
Tra i principali trend indicati figurano il rafforzamento della domanda interna, lo sviluppo di settori strategici come tecnologia, energia e mobilità elettrica, e la progressiva riallocazione dei flussi commerciali verso nuovi mercati. Le priorità del XV Piano quinquennale 2026-2030 confermano inoltre l’attenzione verso apertura economica, innovazione e sostenibilità.
Il Rapporto Cina 2026
Nel corso dell’incontro è stato richiamato anche il Rapporto Cina 2026 – Prima parte della Fondazione Italia Cina. “In un contesto internazionale segnato da profonde trasformazioni, in questa edizione del Rapporto Cina 2026 – 1^ Parte della Fondazione Italia Cina abbiamo voluto introdurre due elementi di novità: da un lato, una lettura dell’economia cinese che va oltre i principali indicatori macroeconomici nazionali, offrendo uno sguardo sulle dinamiche territoriali delle diverse province del Paese; dall’altro, un approfondimento sull’evoluzione dei rapporti di interscambio tra la Cina e alcuni contesti regionali italiani”, ha spiegato Sara Berloto, responsabile Centro Studi Fondazione Italia Cina.
Il ruolo di Hong Kong
Nello scenario dei rapporti tra Europa e Asia, Hong Kong viene indicata come centro finanziario e commerciale globale e come hub strategico per lo sviluppo delle relazioni economiche. “Hong Kong non è semplicemente un mercato di destinazione, ma una vera e propria piattaforma d’accelerazione per le imprese italiane che guardano all’Asia e all’area ASEAN”, ha dichiarato Gianluca Mirante, Director Italy, Cyprus, Greece & Malta dell’Hong Kong Trade Development Council. “La nostra missione come HKTDC è facilitare questa transizione, offrendo alle aziende gli strumenti e le connessioni necessarie per trasformare le sfide globali in solide opportunità di crescita e partnership a lungo termine”.
Logistica e collegamenti internazionali
Un ruolo centrale è attribuito anche alle infrastrutture logistiche e ai collegamenti internazionali, considerati elementi decisivi per sostenere gli scambi tra Italia e Cina. “L’efficienza delle infrastrutture logistiche e dei collegamenti internazionali rappresenta un elemento cruciale per sostenere concretamente gli scambi tra Italia e Cina. In questo ambito, DHL Express svolge un ruolo chiave nel supportare l’internazionalizzazione delle imprese italiane, assicurando connessioni rapide e affidabili e una gestione efficiente dei flussi logistici ad alto valore”, ha affermato Antonella Sada, Head of Public Affairs, Brand & Comms and Sustainability di DHL Express Italy.
Secondo i dati indicati da DHL Express Italy, l’export verso la Cina, includendo Cina continentale, Hong Kong e Macao, che transita attraverso l’hub di Malpensa si attesta intorno a un milione di spedizioni all’anno. L’import supera invece i due milioni di spedizioni. A trainare l’export sono soprattutto i comparti più innovativi: high tech in crescita del 40%, life science & healthcare del 27% e automotive & transportation del 7%.
La rete DHL in Cina
DHL Express è presente in Cina con una rete diffusa in 390 città, servite attraverso 142 service center di proprietà e con il supporto di oltre 7.100 specialisti internazionali certificati. Il network aereo conta più di 350 voli settimanali, organizzati su un hub regionale a Shanghai e 11 gateway strategici. “DHL Express è presente capillarmente in Cina con una rete altamente sviluppata operando infatti in 390 città, servite attraverso 142 service center di proprietà, con il supporto di più di 7.100 specialisti internazionali certificati. Il network aereo conta oltre 350 voli settimanali, articolati su 1 hub regionale a Shanghai e 11 gateway strategici. Con oltre 121.000 clienti business e una quota pari a circa il 60% dei volumi espressi internazionali sulla tratta Europa-Cina, DHL Express conferma una posizione di leadership nel supportare le relazioni commerciali tra i due mercati”, ha dichiarato Qi Tan, Head of China Business Development EUd di DHL Express China.
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