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Milano

 

 

Mada Kabobo

Mada Kabobo era capace di intendere e di volere quando ha ucciso tre persone a colpi di piccone. Lo hanno stabilito i periti nominati dal gip Andrea Ghinetti. Dunque sarà processato.

 

Secondo quanto si legge nella perizia, quando l'11 maggio scorso ha compiuto l'aggressione, "la capacitÖ di intendere" dell'indagato "era grandemente scemata, ma non totalmente assente". E oggi, secondo gli esperti, Kabobo "è capace coscientemente di partecipare al procedimento" penale in corso. Non solo, per i periti permane anche "la pericolosità sociale psichiatrica", definita "presente in forma elevata".

"L'indagato Kabobo Adam alias Mada è capace di coscientemente partecipare al procedimento" e al momento dei fatti" per cui si procede la sua "capacità di intendere era grandemente scemata, ma non totalmente assente", mentre "la capacità di volere era sufficientemente conservata". A oggi, infine, la sua "pericolosità psichiatrica è presente, in forma elevata". Così, nelle conclusioni della perizia psichiatrica sul ghanese che l'11 maggio ha ucciso a picconate tre persone, Isabella Merzagora e Ambrogio Pennati rispondono ai quesiti posti dal giudice per le indagini preliminari Andrea Ghinetti. Gli esperti spiegano che con "capacità di intendere" si riferiscono all'"idoneità del soggetto a rendersi conto del valore sociale delle proprie azioni e quindi percepirne il significato" e con "capacità di volere" la "attitudine dell'individuo ad autodeterminarsi e quindi orientare gli atti compiuti in modo finalistico rispetto al significato percepito".

"Queste voci mi dicevano che la popolazione africana, la parte del nord anche loro stavano uccidendo le persone a picconi quindi mi sono sentito anch'io di fare la stessa cosa". Così Adam Mada Kabobo ha spiegato agli psichiatri perché l'11 maggio scorso per strada ha ucciso a picconate tre persone. Le sue dichiarazioni sono riportate nella perizia. In merito agli omicidi, Kabobo ha detto: "Quando ho visto quella scena lå mi è dispiaciuto tanto, però nella mia mente sentivo che queste voci che parlavano la stessa lingua di quella persona... e pur sapendo di aver fatto una cosa sbagliata, l'ho fatta".

"Le voci mi dicono che io sono il creatore del mondo e anch'io devo far faticare come le mie... le cose che ho creato". Coså Adam Mada Kabobo, in uno dei colloqui con gli psichiatri riportato nella perizia psichiatrica. Secondo Kabobo, le voci che sente nella testa gli hanno detto che "venendo qui in Italia avrei sofferto di più e avrei capito che io sono veramente il creatore del mondo (...). Diciamo che quando ero in Ghana non ero tanto convinto di essere io il creatore del mondo, però quando sono arrivato qui vedo cose che mi accadono e mi sto convincendo anch'io pian piano che io sia il creatore".

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