di Fabio Massa
E’ cosa nota che una parte della destra milanese ha ormai lanciato un processo di forte apparentamento con la Lega Nord. Alcuni vedono di buon occhio la candidatura di Salvini a sindaco di Milano. Tra questi c’è Vincenzo Sofo, leader del think tank “Il Talebano”, che in un post su Facebook risponde a Nicolò Mardegan, il coordinatore di Ncd Milano, che – intervistato da Affaritaliani.it – aveva prospettato l’ipotesi di una unica lista senza simbolo, che racchiuda tutto il centrodestra, per le elezioni del 2016.
“Una proposta apparentemente senza un senso logico, ma che in realtà uno scopo ce l’ha: il NCD è in fortissima crisi di consenso, complice un’attività istituzionale ondeggiante in pieno stile vecchia repubblica. A Milano paventa un’opposizione a Pisapia, in Regione sta accanto a Maroni strizzando però l’occhio ad Ambrosoli, alle provinciali si è alleata con il PD e al governo è una solida stampella di Renzi – scrive Sofo – Ancora peggio se si considerano le politiche sostenute: Mare Nostrum, lo sappiamo tutti, è una creazione mostruosa di Alfano. La distruzione della famiglia naturale vede nei centristi dei complici della sinistra, sostenendo nei fatti l’attacco del governo alla nostra istituzione comunitaria per eccellenza. Idem su Ius Soli ed Euro. Un’ambiguità che sta allontanando irreversibilmente gli elettori da questo partito- come certificano i sondaggi – attualmente sovrarappresentato in tutte le istituzioni rispetto al consenso effettivo. Ecco il motivo della lista unica: la possibilità di candidare ed eleggere i propri rappresentarsi senza doversi presentare sotto il proprio partito, sapendo che questo sta perdendo ogni credibilità. Oggi – però – non solo non vi è alcun margine per una lista unica, ma non ha senso neppure la presenza del NCD in una coalizione alternativa a Pisapia”.
Insomma, l’operazione di Ncd sarebbe prettamente strumentale: “Mardegan e il NCD, prima di parlare di candidature e poltrone, è bene che chiariscano ai cittadini da che parte stanno e che modello di città (società) vogliono sostenere. L’evento ‘Sveglia Cdx’, la leopolda blu organizzata a Milano il 18 ottobre in contrasto alla manifestazione leghista, ne è l’emblema: una sfilata di vecchie cariatidi politicanti (Albertini, Capezzone, Formigoni, Lupi, Quagliarello), nessuna percezione di rinnovamento e visione sociale. Da qui la paura per un Salvini ed una Lega che invece stanno crescendo a vista d’occhio proprio per la chiarezza ed il coraggio del progetto politico portato avanti. Finchè questa resterà la concezione della politica di Mardegan e del centrodestra, difficile che ci possa essere un percorso comune”.
Il dibattito, a questo punto, si accende su Facebook. Commenta Mardegan: “Peccato davvero per non capire il vero senso del mio appello!!! Se dobbiamo fare un discorso di voti a Milano ncd ha preso 5.5% e la lega il 6% se non ricordo male… altro che poltrone.. con la vostra arroganza la città tornerà nelle mani di Pisapia!!! In Regione strizziamo l’occhialino ad Ambrosoli? ma pensi che la gente creda ancora a queste basse accuse da politica da bar?”. E ancora: “Io vorrei costruire un progetto unico da presentare alla città.. se volete invece rimanere nella situazione attuale dove tutti pensano ai propri simboli e al proprio torna conto auguri!! la gente non vi seguirà”. E infine, la proposta di primarie: “Ho proposto primarie ma forse preferite l’incoronazione ed i soldi di Arcore!! se siete così forti come dite sfidiamoci alle primarie ..fate scegliere i milanesi!!! altro che spocchia e denigrazioni infondate”.
@FabioAMassa

