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Milano
La Lega non si costituisce contro Belsito

La Lega ha ritirato la propria costituzione come parte civile contro l'ex tesoriere Francesco Belsito nei due procedimenti in cui è accusato a Genova e a Milano di truffa e appropriazione indebita. Il segretario Matteo Salvini ha incaricato l'avvocato del Carroccio, Domenico Aiello, di ritirate l'atto di costituzione con un'email in cui motiva la propria scelta con "tutta una serie di ragioni ancorchè di natura politica".

Belsito è accusato a Genova di appropriazione indebita e di concorso in truffa e tentata truffa aggravata per oltre 40 milioni di euro insieme all'ex segretario della Lega Umberto Bossi e ai revisori Diego Sanavio, Antonio Turci e Stefano Aldovisi. Da un lato si sarebbe appropriato di 7,5 milioni di euro di proprietà del partito, inviandoli con un bonifico dal conto corrente genovese della Lega Nord in Tanzania e a Cipro. Dall'altro, in concorso con gli atri imputati, avrebbe raggirato lo Stato, truccando i bilanci del partito per ottenere rimborsi elettorali indebiti per un totale di 40.086.733 euro: 22.473.213 euro per l'esercizio annuale 2008 e 17.613.520 euro per il 2009. A Milano, invece, è in attesa di citazione diretta a giudizio insieme a Umberto Bossi e ai figli di quest'ultimo, Renzo e Riccardo, per una seconda imputazione di appropriazione indebita per 2 milioni e 400mila euro. Lo scorso 17 ottobre, nella giorno in cui il giudice per l'udienza preliminare di Milano Carlo Ottone De Marchi aveva diviso per competenza territoriale le posizioni dei vari imputati coinvolti nell'inchiesta milanese dei pm Paolo Filippini e Roberto Pellicano, la Lega si era costituita parte civile non contro la famiglia Bossi, ma solo contro Belsito e gli imprenditori Stefano Bonet e Paolo Scala. Il Carroccio oggi ha ritirato la costituzione contro i due imprenditori un attimo prima che venissero rinviati a giudizio da De Marchi. Sono accusati di concorso riciclaggio perchè, si legge nel capo di imputazione, "in concorso tra loro realizzavano attività tali da ostacolare l'identificazione del denaro proveniente dal delitto di appropriazione indebita commesso da Belsito", quello da 7,5 milioni di euro "che. aveva la disponibilità del denaro della Lega Nord nella sua veste di tesoriere". L'avvocato Aiello a margine dell'udienza ha spiegato di aver ricevuto l'incarico di ritirare l'atto di costituzione anche nei confronti di Belsito.

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