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Milano
La lettera falsa di Squeri e gli avvisi di garanzia in arrivo. Inside

di Fabio Massa

Il caso è di un paio di settimane fa, ma fa ancora discutere (e pure molto), in Forza Italia. Come aveva riportato il quotidiano Il Giorno, il coordinatore provinciale di Forza Italia Luca Squeri è finito al centro di un piccolo affaire che però potrebbe avere a breve - secondo rumors di Affaritaliani.it - sviluppi anche molto inquietanti dal punto di vista giudiziario, ed esplosivi dal punto di vista politico. Questa la vicenda. A metà febbraio Luca Squeri viene avvertito di una mail, senza mittente ma firmata da lui, che sta girando e che è stata mandata a tutti gli organi dirigenti del partito e in prima battuta a Silvio Berlusconi. "Nella nostra Regione ci stiamo impegnando affinchè il partito non sia subalterno alla presidenza Maroni e non vada elemosinado incarichi solo per persone di scarso rilievo politico e solo per garantire alcuen posizioni di potere del nostro coordinamento regionale. Grazie all'azione dell'amico assessore Mantovani siamo riusciti a indicare una soluzione autonoma e liberale alla nuova legge regionale sulla sanità che ha impedito lo sfacelo del più moderno sistema regionale pensato da Maroni ed avvallato dal capogruppo in Regione Consigliere Pedrazzini. Proprio per questo motivo stiamo pensando alla presentazione di un documento di sfiducia al capogruppo regionale per sostituirlo con una persona che pensi al partito e non sia un pappagallo del coordinamento regionale ma una vera espressione dei consiglieri regionali. Da oggi in poi saremo di stimolo per tutte le campagne di rinnovamento ed organizzeremo in ogni provincia dei gruppi di lavoro per far fruttare il vostro impegno nel tesseramento". Questa la parte più dura (refusi compresi) della lettera del presunto Squeri.

Quello vero, di Luca Squeri, ovviamente reagisce, e scrive nuovamente a tutti i dirigenti: "Mi trovo costretto a scrivere questa comunicazione poiché stamattina sono venuto a conoscenza della diffusione di una mail falsamente attribuibile al sottoscritto poiché la stessa termina riportando il mio nome e cognome. Nella mail, che allego per conoscenza, vengono espressi, in maniera rozza e grossolana, giudizi negativi nei confronti di alcuni esponenti della nostra area politica con l’evidente scopo di screditare la mia persona, soprattutto agli occhi del Presidente Berlusconi, come seminatore di zizzania e alimentatore di sentimenti di scontri e divisioni e, dunque, incompatibile a ricoprire ruoli di responsabilità in Forza Italia. Questa lettera falsa, che di mio ha solo il nome e cognome a piè di pagina, scritta da chi veramente vuole seminare zizzania e alimentare sentimenti di scontro e divisioni, sarà oggetto di indagini delle autorità competenti alle quali ho già denunciato il grave accaduto". In effetti Squeri va dalla Polizia e denuncia: "Per quanto sopra esposto, ribadendo il disconoscimento della titolarità della mail in argomento, manifesto la volontà che i responsabili vengano puniti a norma di legge per i reati che l'AG competente ravviserà da fatti in narrazione". Ed è proprio questo il punto, al di là della pubblicazione integrale dei tre documenti che Affaritaliani.it può fare. Il punto è che l'autorità giudiziaria sta indagando e che - visto che probabilmente non si tratta di hacker dal cervello finissimo ma di politici dalla "mano pesante" - non dovrebbe essere difficile risalire ai responsabili. Responsabili che però vivono nel sistema della politica di centrodestra perché alcune delle cose che narrano sono sconosciute al grande pubblico (per esempio, la lotta interna al gruppo consiliare di Forza Italia) ma viceversa sono oggetto di discussione e dibattito all'interno degli organi dirigenti. Organi dirigenti che pare siano alle prese con un’altra grana che riguarda proprio Luca Squeri. Secondo rumors, infatti, sarebbe alle viste un’operazione per rinnovare la segreteria metropolitana, cambiandone il vertice. C’è chi dice che ci potrebbe essere un “gran ritorno”, ma per adesso di certo non c’è nulla. Se non che la vicenda lettera falsa e il rinnovo della segreteria, che riguardano la stessa persona (Squeri), indicano un partito tutt’altro che tranquillo.

@FabioAMassa

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squerimilanoforza italiagelminiavvisi garanziagiudici






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