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Dalle strade infuocate della Capitale alla “Valle dell’Inferno” di Tivoli: una passeggiata serale a Villa Gregoriana

Se le idee per una serata fuori porta scarseggiano, fino al 5 settembre il Parco storico di Tivoli apre anche dopo il tramonto per un itinerario storico e naturalistico da vivere al chiaro di luna

Dalle strade infuocate della Capitale alla “Valle dell’Inferno” di Tivoli: una passeggiata serale a Villa Gregoriana

Prima o poi capita a tutti di porsi la stessa fatidica domanda, ossia “Cosa facciamo questa sera?”, e quando aperitivi, cinema all’aperto e passeggiate in centro iniziano ad assomigliarsi un po’ tutti, allora forse è arrivato il momento di pensare a qualcos’altro. Quel qualcosa potrebbe essere la Valle dell’Inferno situata all’interno di Villa Gregoriana, il parco storico di Tivoli gestito dal FAI che, fino al prossimo 5 settembre, nell’ambito dell’iniziativa Sere FAI d’Estate, aprirà le sue porte ogni venerdì e sabato anche dopo il tramonto, permettendo di (ri-)scoprire uno dei luoghi più caratteristici del territorio tiburtino in una veste decisamente insolita.

Da Goethe ai giorni nostri: alla scoperta della Valle dell’Inferno

Il nome, a dire il vero, potrebbe trarre in inganno, dal momento che, contrariamente a quel che si potrebbe pensare, non è legato ad alcuna leggenda o racconto misterioso, bensì alla conformazione del paesaggio: una gola profonda, modellata nei secoli dal corso dell’Aniene, dove pareti rocciose, cascate e vegetazione hanno dato vita ad uno degli scorci naturalistici più spettacolari dei dintorni di Roma. Un ambiente che nell’Ottocento conquistò persino i grandi viaggiatori del Grand Tour, da Goethe a Stendhal, passando per Hans Christian Andersen, che nelle sue pagine descrisse con meraviglia la visita notturna nella città laziale.

Dalle strade infuocate della Capitale alla “Valle dell’Inferno” di Tivoli: una passeggiata serale a Villa Gregoriana
Le cascate e i sentieri di Villa Gregoriana, uno dei luoghi più conosciuti del territorio tiburtino

A quell’epoca, infatti, Tivoli era una tappa irrinunciabile di un lungo viaggio che giovani aristocratici e intellettuali europei intraprendevano per conoscere da vicino i luoghi simbolo della cultura e del paesaggio italiano. Villa Gregoriana rappresentava una delle soste più suggestive di quel percorso e, ancora oggi, continua ad attirare visitatori proprio per la sua capacità di mettere insieme natura, ingegneria e storia. Perciò, il FAI ha voluto riprendere proprio quello spirito, offrendo ai visitatori la possibilità di attraversare il parco in un orario inconsueto. Dalle 21.00 alle 24.00, con ultimo ingresso alle 23.00, sarà infatti possibile muoversi in autonomia lungo il versante illuminato della valle, dalla storica biglietteria fino alla Radura di Ponte Lupo, accompagnati dal rumore dell’acqua e da un’illuminazione discreta pensata per valorizzare l’ambiente circostante senza alterarne il fascino. Il lato non illuminato, invece, resterà chiuso al pubblico.

Per chi desidera approfondire la storia del posto e delle sue trasformazioni, inoltre, ogni sabato alle 21.30 è prevista una visita guidata, della durata di circa due ore, con prenotazione obbligatoria e posti limitati. Un’occasione per raggiungere anche alcuni punti normalmente non inclusi nel percorso autonomo e ripercorrere la storia di un luogo nato per volontà di Papa Gregorio XVI dopo la devastante piena dell’Aniene del 1826, oggi tra i patrimoni naturalistici più preziosi