Allarme in Arabia Saudita, Trump torna alla Casa Bianca. E lancia la “Forza per l’Intelligenza Artificiale”
Donald Trump ha anticipato il rientro da Camp David, arrivando alla Casa Bianca questa notte intorno alle 2, ora italiana. Il cambio di programma è arrivato dopo che la coalizione a guida saudita impegnata contro gli Houthi in Yemen ha reso noto che il gruppo sostenuto dall’Iran ha lanciato all’alba un missile balistico contro Riyadh, in seguito a un incendio scoppiato nei pressi dell’aeroporto internazionale della capitale saudita. Il Dipartimento di Stato e diverse ambasciate statunitensi hanno emesso avvisi di sicurezza per i cittadini americani, segnalando “il potenziale di un’escalation imprevista” e ricordando che gli Houthi “si sono impegnati in ostilità contro l’Arabia Saudita, anche contro aeroporti civili”. “Questo conflitto militare ha il potenziale di intensificarsi rapidamente”, si legge nell’avviso, che invita gli americani fuori dal Medio Oriente a “riconsiderare seriamente i viaggi da e per la regione”.
Nella notte Trump è tornato a farsi sentire anche su un altro fronte, annunciando con un post su Truth la creazione di una “Forza per l’Intelligenza Artificiale”, sul modello della Space Force istituita nel 2019. “Sto creando la Forza per l’Intelligenza Artificiale, proprio come ho fatto con la Forza Spaziale, che ha riscosso un enorme successo nel mio primo mandato”, ha scritto il presidente, assicurando che l’amministrazione non intende “ostacolare né soffocare in alcun modo la crescita di questo incredibile settore”, ma piuttosto sostenerlo e vigilarne l’espansione, restando “pronta a contrastare le attività illecite” grazie al sistema di giustizia penale e civile già esistente.
Trump ha annunciato che il nome del responsabile della nuova task force – lo “zar” dell’IA – sarà reso noto a breve, specificando ironicamente che “solo candidati con un QI elevato sono pregati di candidarsi”. Il presidente ha poi definito l’intelligenza artificiale “la prossima rivoluzione industriale”, potenzialmente più grande di Internet, capace di arrivare a rappresentare fino al 25% del PIL statunitense. “Siamo all’avanguardia rispetto alla Cina e al resto del mondo, e intendo mantenere questa posizione”, ha concluso.


