di Fabio Massa
DIRITTI FERROVIARI/ Chi sarà quella parlamentare, paladina dei diritti civili, che ieri sera alle 20 ha deciso di tornare a Roma, dove risiede in un bellissimo attico, che non ha pagato il biglietto executive? Il fattaccio, secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it Milano, è avvenuto sul Frecciarossa. Per i parlamentari è gratis la business class, ma lei viaggiava in executive. Perché si sa, la comodità è tutto. Prima si è addormentata, poi è arrivato il controllore e lei il biglietto non l’aveva… Sapete come è finita? Semplice! E’ rimasta in executive. Chissà che cosa ne penserebbero gli elettori del collegio fighetto di Milano dove lei è candidata…
OSPEDALI E POLITICA/ Giorgio Gori ha attaccato a fondo Giulio Gallera, l’assessore alla sanità. Un ex medico dello Ieo, infatti, ha mandato una lettera ai pazienti invitando a votare per Gallera alle regionali. E fin qui, tutto bene (anzi no). Ma la risposta del titolare dell’assessorato è stata caustica: una bella foto nella quale si vede l’interno dell’ospedale Manzoni di Lecco (pubblico) con i volantini di Gori sul banchetto. Chi di ospedale colpisce, di ospedale perisce.
DI PADRE IN FIGLIO/ Nel territorio di Monza e Brianza stanno girando dai camion con i tabelloni elettorali di Romani. Però non è il senatore di Forza Italia, capelli bianchi e occhi azzurri, ma uno molto più giovane, candidato sempre in Forza Italia, ma alle regionali. Chi è? E perché Paolo Romani non è infuriato per l’omonimia? Semplicemente perché è il figlio, Federico. Quando si chiama power couple: il papà è candidato nell’uninominale, il figlio alla Regione. Un cognome solo da scrivere su due schede diverse. Partita semplice ma attenzione: è vietato sbagliare.

