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Milano
La Regione teme la gestione delle case popolari di MM. Ecco perché

di Fabio Massa

Che cosa succederà quando le case popolari verranno gestite da MM? L'interrogativo non ha risposte positive né in Regione Lombardia né nelle segreterie dei partiti della maggioranza regionale. Perché il successo di MM, la società guidata da Davide Corritore, è direttamente proporzionale al tasso di preoccupazione di chi, di casa, se ne occupa stando a Palazzo Lombardia e al Pirellone. Più farà bene Corritore e la sua pattuglia e peggio sarà per la Regione e Aler. Secondo quanto risulta ad Affari, il ragionamento che viene fatto è abbastanza semplice, eppure devastante. MM sta mettendo in piedi una struttura snella, senza sprechi. Come un'automobile nuova, non avrà appesantimenti dovuti alla vecchiaia. E non avrà subito (ancora) l'assalto dei partiti, che nel caso di Aler hanno imbottito la società di figure professionali non sempre validissime. Inoltre avrà una dotazione economica importante per i primi anni. Abbastanza da garantire i servizi più di quanto non faccia Regione Lombardia con Aler. Che si troverà, giorno dopo giorno, sempre di più a malpartito. Quando una parte dei residenti delle case popolari di Milano vedrà la differenza con l'altra parte, quella gestita da MM, è probabile che scatterà la rivolta. Perché la Regione, in Aler, ormai da anni, non investe davvero e con convinzione. Addirittura, ai tempi di Formigoni, si ipotizzò che le case popolari potessero autosostentarsi. Un'ipotesi inverosimile che adesso mostra la corda di un ragionamento astruso e ottuso. Quindi, riassumendo: MM con una struttura nuova di zecca e con i soldi. Aler con una struttura vecchia e appesantita e senza un quattrino. Facile prevedere chi vincerà. Ed è facile prevedere che nella disparità di condizioni si giocherà anche una partita politica. Perché se la Regione di Maroni farà peggio del Comune di Pisapia, come potrà pensare Matteo Salvini di avere anche una pur minima possibilità di strappare Palazzo Marino alla sinistra? Per questo pare che in via Bellerio si respiri un'aria sempre più pesante e tesa nei confronti di Palazzo Lombardia e in particolare dell'assessore alla Casa Paola Bulbarelli. Lei, già nel "mirino" di una parte del gruppo di Forza Italia perché unica non eletta ad essere assessore, e quindi obiettivo degli appetiti dei colleghi, adesso si trova con l'ostilità di una parte del Carroccio che vorrebbe cambiare marcia. Si vocifera del fatto che l'uomo giusto per questo potrebbe essere quell'Angelo Ciocca che Salvini vuole fortissimamente in giunta. Ma per operare in questo senso, ci vuole un rimpasto. E su questo, ancora una volta, Maroni frena.

@FabioAMassa

Tags:
regione lombardiammcase popolari







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